Login

MET



Controlli voce Chiudi controlli
: Volume:  1 Velocità  1 Tono:  1
Comune di Firenze
NASCE L'ASSOCIAZIONE ZAFFERANO ITALIANO
Il vicesindaco Nardella: "Un prodotto della nostra eccellenza agroalimentare da riscoprire e tutelare"
Un prodotto tipico dell’eccellenza agroalimentare italiana che deve essere tutelato e promosso, visto che lo importiamo quasi esclusivamente dall’estero: con questo obiettivo è nata l’Associazione Zafferano Italiano, che già raccoglie circa 200 aziende nazionali riunite in associazioni o consorzi. Per la sede è stata scelta Lastra a Signa, cuore di un territorio, quello fiorentino, che ha una tradizione centenaria della produzione del cosiddetto 'oro rosso'. L’Associazione stamani è stata presentata ufficialmente in Palazzo Vecchio dal vicesindaco Dario Nardella, l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Lastra a Signa Marco Capaccioli, dal presidente della neo costituita associazione Giovanni Piscolla e dai rappresentanti dei territorio di Città della Pieve e Cascia.
“Questa è una sfida importante per la tutela della nostra tradizione agroalimentare e per affermare l’italianità di un prodotto da riscoprire – ha detto Nardella – Il Comune di Firenze offrirà sostegno e collaborazione a un progetto in cui crediamo, e che si inserisce in una politica che valorizza le produzioni di qualità del nostro territorio”.
Le imprese agricole che producono zafferano in Italia sono circa 320, generalmente di piccole e medie dimensioni e a conduzione familiare, spesso femminile; la produzione annua si aggira intorno ai 450 kg ed occupa circa 55 ettari. Il maggior produttore mondiale è l’Iran, che monopolizza il mercato.
I soci fondatori dell’Associazione Zafferano Italiano sono l’Associazione Produttori Zafferano delle Colline Fiorentine, il Consorzio Il Croco di Città della Pieve, l’Associazione Zafferano di Cascia, la Cooperativa Crocus Maremma. I produttori sono affiancati anche da alcune amministrazioni comunali – al momento Lastra a Signa, Città della Pieve, Cascia, Fucecchio, San Gavino Monreale – che acquisiscono la qualifica di “Città dello Zafferano Italiano”.
Lo zafferano, per l’impiego non solo in cucina, ma anche nella farmacopea e nella pittura, era coltivato già in epoca medioevale e rinascimentale sul territorio dell’attuale provincia di Firenze e nelle aree di San Gimignano, Castelfranco, Certaldo e della Valdelsa. Una indagine del Cnr sta verificando la presenza di passate coltivazioni di zafferano sulle colline circostanti Lastra a Signa e villa Bellosguardo, dove il ‘crocus sativus’ cresce anche spontaneamente.

19/09/2012 15.34
Comune di Firenze


 
 


Met -Vai al contenuto