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Redazione di Met
SOSPENSIONE DEL RIORDINO DELLE PROVINCE E L'ISTITUZIONE DELLE CITTÀ METROPOLITANE: UNA NOTA DI CGIL FP
Le previsioni nella legge di stabilità emendata
L'accelerazione impressa alla fine della legislatura ha definitivamente archiviato la possibilità di
convertire in legge il decreto 188/2012 che avrebbe dovuto tracciare la fine del riordino delle Province
e l'istituzione delle Città Metropolitane.
All'interno della legge di stabilità, approvata oggi in Senato, è stato introdotto un comma che
interviene sulla normativa vigente per scongiurare l'inevitabile incertezza sull'assetto delle Province e
sull'attribuzione delle relative funzioni che si sarebbe creata alla luce di quanto disposto dall'articolo
23 del decreto Salva-Italia e dagli articoli 17 e 18 del decreto 95/2012 convertiti con la legge n.
135/2012.
Questo intervento normativo garantisce, sia pure con diverse modalità, la certezza di tutte le funzioni
provinciali per il 2013, scongiurando così le incertezze che sarebbero potute scaturire dal vuoto
normativo creato dal mancato compimento della procedura di riordino, ma genera un deficit
democratico nella gestione delle stesse funzioni per tutte quelle province che sono, o saranno, oggetto
di commissariamento straordinario per un arco temporale eccessivamente lungo.
Alle Province (tutte quelle oggi esistenti) sono attribuite come proprie (in attesa del riordino e non più
in seguito ad esso), le funzioni fondamentali di area vasta individuate dall'articolo 17 del decreto
95/2012 (pianificazione territoriale, ambiente, trasporti, viabilità, edilizia scolastica) e, in virtù della
sospensione dell'attuazione del comma 18 dell'articolo 23 del decreto Salva-Italia, esse continueranno
a svolgere anche tutte le altre funzioni attualmente conferite loro fino al termine del 2013.
Il rinvio a fine 2013 del completamento della procedura di riordino deve costituire un'opportunità per
un suo ripensamento: si riavvii il processo riformatore partendo dalle funzioni, e non da meri
parametri contabili, per definire quel disegno organico capace di razionalizzare l'architettura
istituzionale. Obiettivo del riordino deve essere rafforzare, e non indebolire, i differenti livelli di
governo, rilanciare il ruolo delle istituzioni pubbliche come promotrici di sviluppo, invertendo la
politica di tagli, e delineare un sistema integrato di livelli istituzionali che, a partire da una chiara
definizione delle competenze, necessaria per evitare inutili sovrapposizioni, renda le autonomie locali
protagoniste attive della vita economica e sociale dei territori.
Nel merito, il relativo comma della legge di stabilità, in particolare, prevede che:
1. Sia SOSPESA fino al 31 dicembre 2013 l'applicazione delle disposizioni previste dai commi
18 e 19 dell'articolo 23 del decreto legge 201/2011 che davano mandato a Regioni e Stato,
secondo le relative competenze, di trasferire, entro il 2012, le funzioni, oggi spettanti alle
Province, ai Comuni o alle Regioni stesse per garantirne l'esercizio unitario (comma 18), e di
trasferire le corrispondenti risorse umane, finanziarie e strumentali (comma 19).
2. Sia RINVIATO al 31 dicembre 2013 il termine entro il quale lo Stato deve definire le nuove
modalità di elezione di secondo livello dei consigli provinciali (comma 16, articolo 23 decreto
201/2011).
3. Sia nominato un Commissario straordinario fino al 31 dicembre 2013 per la gestione degli enti
provinciali nei casi in cui, in una data compresa tra il 5 novembre 2012 e il 31 dicembre 2013,
si verifichino la scadenza dell'incarico di Commissario straordinario, la scadenza naturale del
mandato degli organi delle Province o in altri casi di cessazione anticipata degli organi
provinciali.
4. Sia RINVIATO al 31 dicembre 2013 il termine entro il quale deve essere disposto l'atto
legislativo del Governo con il quale si provvede al riordino delle Province (comma 4, articolo
17, decreto 95/2012). Riordino che dovrebbe, ad ogni modo, essere disposto sulla base dei
pareri espressi dai Cal e dalle Regioni nei mesi passati.
5. Siano DEFINITE funzioni delle Province, “in attesa del riordino”, le funzioni indicate dal
comma 10 dell'articolo 17 del decreto 95/2012 (pianificazione territoriale provinciale di
coordinamento, tutela dell'ambiente, trasporti e viabilità, edilizia scolastica per le scuole
secondarie superiori).
6. Sia SOSPESA fino al 31 dicembre 2013 l'applicazione dell'articolo 18 del decreto 95/2012
relativo all'istituzione delle Città Metropolitane.
7. Sia SOSPESA fino al 31 dicembre 2013 la riduzione delle dotazioni organiche del Ministero
dell'Interno.

21/12/2012 12.24
Redazione di Met


 
 

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