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Comune di Pistoia
GORA DI SAN BARTOLOMEO
Il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli ha risposto all’interpellanza del M5S
Il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli nella seduta del consiglio comunale di lunedì 17 giugno ha risposto all’interpellanza del M5S sulla gora di San Bartolomeo e, dunque, sulle eventuali previsioni di realizzazione del parcheggio interrato.

Il sindaco ha anticipato, come più volte ribadito, che, al di là delle condizioni tecniche non ancora definite, la decisione sulla realizzazione o meno del parcheggio deve essere, per questa Amministrazione, successiva alla redazione del Piano Urbano della Mobilità che dovrà valutare la condizione della sosta e della viabilità cittadina nel suo complesso e, di conseguenza, individuare le priorità di intervento sulla città.

Ecco la risposta del sindaco:

“Signor presidente, signori consiglieri, signori della giunta,

ringrazio i consiglieri del Movimento 5 Stelle per la loro interpellanza che consente di chiarire l’equivoco che può aver ingenerato l’articolo uscito su La Nazione del 18 maggio 2013 che poteva lasciar intendere che l’amministrazione avesse assunto la demanialità del fosso in maniera meno che fondata.

Con nota del 24 novembre 2011, a firma del direttore della Filiale Toscana e Umbria dell’Agenzia del Demanio, ingegner Stefano Lombardi, veniva comunicato al Comune, alla Provincia e alla Parrocchia di San Bartolomeo quanto segue: «analizzata la documentazione tecnica integrativa fatta pervenire, anche se l’area in oggetto non risulta correttamente individuata al Catasto Terreni, questa Agenzia ritiene che essa appartenga al Demanio Pubblico dello Stato». Difficile sarebbe stato interpretare diversamente quanto affermato dal Demanio. Era infatti questa una dichiarazione inequivoca che ha indotto gli uffici a ritenere il piano attuativo improcedibile in ragione della circostanza che i proponenti risultavano privi della titolarità dell’intera area oggetto dell’intervento, non avendo potuto la Parrocchia di San Bartolomeo compromettere, ossia fare oggetto di contratto preliminare, un’area della quale non aveva la proprietà.

La stessa Agenzia, pendente il giudizio, ha tuttavia mutato opinione. Con un nota del 23 aprile 2013, difatti, lo stesso direttore, esaminatala documentazione tecnica redatta dall’architetto Gianluca Iori «in rettifica» per usare le parole dell’ingegner Lombardi «a quanto espresso» nella precedente nota, ha rilevato che «l’ex canale di derivazione i oggetto, dismesso ed interrato sin dal 1866, non ha mai rivestito carattere pubblico, né mai risulta essere stato catastalmente intestato al Demanio pubblico dello Stato».

La precedente indicazione degli uffici, dunque, non era una supposizione autonomamente formulata, ma la conseguenza di un’indicazione del demanio stesso, che successivamente ha mutato orientamento.

Come sapete, attualmente pende un giudizio avanti il T.A.R. per la Toscana, il cui esito attendiamo fiduciosi. La prossima camera di consiglio si terrà mercoledì 19 giugno.

Nell’ipotesi in cui il T.A.R. riconosca fondato il gravame proposto da Napoletana Parcheggi è ragionevole attendersi che prescriva un termine all’Amministrazione comunale affinché si pronunci sulla proposta di Piano Attuativo. Il Piano peraltro, potrebbe solo essere adottato, ma non approvato sin tanto che il Genio Civile non abbia espresso parere favorevole su tutta una serie di integrazioni istruttorie richieste dal genio Civile stesso, attraverso il Comune, ai proponenti il Piano e ad oggi inevase. Rimangono, dunque, nel caso, diverse condizioni tecniche ancora da definire.

In ogni caso, non ho difficoltà ad anticipare l’orientamento del Comune di Pistoia sulla vicenda, perché – come già ho avuto modo di rispondere ad altri proponenti interventi – le ragioni che ostano alla realizzazione di questo intervento stanno nella necessità di una preventiva ridefinizione del piano urbano della mobilità, il cosiddetto P.U.M., che consenta una gerarchizzazione delle previsioni ivi contenute, specificando esattamente quali parcheggi debbano essere fatti prima degli altri. A breve si procederà alla pubblicazione del bando per l’incarico di revisione del P.U.M., del quale si prevede una approvazione per stralci proprio per consentire una più sollecita attuazione delle nuove previsioni.

In ultimo, e solo per completezza di informazioni al Consiglio comunale, devo informarvi che una recentissima sentenza del T.A.R. per la Toscana (27 marzo 2013, n. 506) travolge una prassi che consideravamo oramai assodata, ma che, in effetti, avrebbe dovuto trovare piena copertura legislativa dalla Regione Toscana: l’approvazione consiliare dei piani attuativi. Il Collegio, difatti, nel precedente citato ha evidenziato che, «secondo l’art. 5, comma 13bis, d.l. n. 70 del 2011 (conv. in legge n. 106 del 2011) l’approvazione dei piani attuativi […] rientra ora nella competenza della giunta comunale».

Voglio segnalare all’assemblea questa pronuncia, che non possiamo ignorare, anche perché mi consente di affermare la mia contrarietà: ho difatti sempre difeso la titolarità piena dell’assemblea elettiva in materia di governo del territorio”.

17/06/2013 17.58
Comune di Pistoia


 
 


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