Redazione di Met
IL CRONOPROGRAMMA DEL COMITATO PER LE RIFORME ISTITUZIONALI
Il testo approvato dal Senato: 18 mesi per cambiare Costituzione
(di Serenella Mattera) (ANSA) - ROMA, 11 LUG - Il Comitato bicamerale dei 42, con un 'cronoprogramma' serrato e un orizzonte temporale di 18 mesi. Per scrivere e varare le modifiche alla forma di Stato e di governo e al bicameralismo, nonché una conseguente legge elettorale. E' il percorso delle riforme, disegnato dal ddl costituzionale approvato in prima lettura al Senato. Un testo cambiato, ma non stravolto, rispetto a quello approvato dal governo all'inizio di giugno. Nove articoli che modificano in parte l'iter indicato dall'articolo 138 della Costituzione, con l'obiettivo di riuscire a condurre in porto le riforme e farlo in tempi rapidi. Solo dopo il varo di questo ddl, che indica metodo, si entrerà nel merito degli interventi. COMITATO DEI 42 - E' la nuova bicamerale per le riforme istituzionali, composta da 20 deputati e 20 senatori scelti tra i membri delle commissioni Affari costituzionali e guidata dai presidenti delle 2 commissioni. La composizione è proporzionale, in base alla consistenza dei gruppi, ma anche ai voti presi alle elezioni, assicurando almeno un membro per gruppo. I partiti hanno 5 giorni per indicare i loro nomi per il Comitato, che non possono poi essere sostituiti. Entro 10 giorni,si tiene la prima seduta. E' previsto poi, nel corso dei lavori, il coinvolgimento delle autonomie locali, che possono essere consultate. RIFORME E LEGGE ELETTORALE - Il Comitato esamina progetti di legge per la modifica dei titoli I (Parlamento), II (presidente della Repubblica), III (Governo) e V (Regioni, Province, Comuni) della parte seconda della Costituzione. Può anche mettere mano alle norme della Carta "strettamente connesse" a quelle modificate. E fare una legge elettorale conseguente alle altre riforme. Ma non può votare altra legge elettorale indipendente da esse, come la modifica 'di salvaguardia' al Porcellum. IL CRONOPROGRAMMA - Diciotto mesi. E' il tempo entro il quale le Camere devono "consentire" il varo delle riforme. Il termine decorre dall'entrata in vigore (a ottobre, nelle intenzioni del governo) di questo primo ddl che disegna l'iter. Ecco dunque il cronoprogramma: dalla sua prima riunione, il Comitato dei 42 ha 6 mesi per inviare i testi esaminati in Aula. Da quando li riceve, la Camera (la prima a partire), ha 3 mesi per approvarli, poi li trasmette al Senato che ha altri 3 mesi. Viene invece ridotto da 3 mesi a 45 giorni (il Senato ha allungato di 15 giorni i tempi indicati dal governo) l'intervallo minimo che la Costituzione prevede passi tra la prima e la seconda lettura di ciascuna Camera. Il ddl costituzionale prevede procedure semplificate per agevolare i lavori della bicamerale (non si possono ad esempio presentare pregiudiziali o sospensive), ma lo stesso Comitato può darsi a maggioranza assoluta altre regole di funzionamento. REFERENDUM - Si potrà proporre referendum confermativo sulle riforme anche se verranno approvate dalle Camere a maggioranza di due terzi. Si allargano così le maglie dell'art. 138 della Carta per aumentare il coinvolgimento dei cittadini, ma solo per questa volta, solo per i testi elaborati dal Comitato.(ANSA).
12/07/2013 7.36
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