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Redazione Met Sport
MENZIONE AL PREMIO INTERNAZIONALE 'EDOARDO MANGIAROTTI' PER CLAUDIA BANCHELLI
Trasformata in insegnante ha portato il suo sport in un campo profughi Saharawi
Nella Prima edizione del Premio Internazionale "Edoardo Mangiarotti", assegnato ieri a Milano, in una stracolma Sala Marco Biagi del Palazzo Lombardia, arriva una "menzione" d'onore anche per Claudia Banchelli.
Giovane promessa del softball, sportivamente nata e cresciuta a Sesto Fiorentino nella Sestese di Sauro Locci, per essersi trasformata in insegnante ed aver portato il suo sport in un campo profughi Saharawi.
Una "trasformazione" avvenuta nell'aprile 2012 in occasione di "Olympic Softball", un progetto di una delle missioni di suo padre (il ciclo-nauta e messaggero di pace Marco), in collaborazione con il Comitato Toscano di Solidarietà con il Popolo Saharawi.

Carola, figlia di Edoardo Mangiarotti, ha aperto la cerimonia con queste parole: “Papà credeva nei giovani, lo ripeteva sempre: per i giovani lo sport è tutto. E' per questo che il premio è riservato a loro”.
E tra gli 85 candidati, in rappresentanza di 34 discipline sportive, per ricordare l’esempio sportivo ed i valori rappresentati dal più grande e medagliato schermitore italiano, ancora validi per i giovani di oggi, è stata proclamata vincitrice Martina Caironi (Campionessa Olimpica 100 m. - Paralimpiadi Londra 2012 /Campionessa Mondiale 100 m. e salto in lungo - Lione 2013).
La giuria ha assegnato altre tre menzioni d’onore: al milanese Matteo Bonato (per una proposta motoria rivolta ad affetti AIDS), alla brasiliana Ana Beatriz di Rienzo Bulcao (per la sua storia di vita, di sport e di solidarietà) e ad un'altra fiorentina, Ilaria Stefanini (per lo sviluppo del progetto "Over the limits" di Marco Calamai).

Nella foltissima platea, da ricordare la presenza del pluri-campione olimpico Antonio Rossi, adesso Assessore allo Sport della Regione Lombardia,
dell'ex campione di basket Pierluigi Marzorati (Presidente del Coni-Lombardia), di Giorgio Scarso (Presidente della Federazione italiana scherma e Vicepresidente del Coni), di Ottavio Cinquanta (Membro italiano al C.I.O.), di Michele Maffei, olimpionico e Presidente dell’Associazione delle Medaglie d’Oro al Valore Atletico. Presenti, e molto coinvolti, anche il direttore de "La Gazzetta dello Sport", Andrea Monti e quello di "Sky Sport", Giovanni Bruno.


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Il Premio Internazionale "Edoardo Mangiarotti" è riservato a chi, tra i 18 e i 30 anni, si sia particolarmente distinto in qualunque attività sportiva riconosciuta dal Coni o che abbia realizzato, in vari ambiti, progetti particolarmente efficaci per la pratica e la diffusione dello sport.
Con il Patrocinio del Coni e della Regione Lombardia il Premio intende ricordare Edoardo Mangiarotti, scomparso il 25 maggio 2012 a 93 anni, grande campione della scherma, vincitore di 13 medaglie olimpiche tra i Giochi di Berlino nel 1936 e quelli di Roma nel 1960, con il corollario di 13 titoli mondiali.
La sua creazione è stata voluta dalla moglie Camilla e la figlia Carola, unitamente all’Associazione delle Medaglie d’Oro al Valore Atletico, i Benemeriti del Comune e della Provincia di Milano, la Federazione Italiana Scherma, il Panathlon International Club Milano, il Premio Emilio e Aldo De Martino, l’Unione Nazionale Veterani dello Sport e La Gazzetta dello Sport.

26/11/2013 19.19
Redazione Met Sport


 
 

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