Login

MET



Controlli voce Chiudi controlli
: Volume:  1 Velocità  1 Tono:  1
Redazione di Met
Pistoia. Tavola rotonda su “I Melani“ Famiglia di musicisti pistoiesi del sec. 17º
Sabato 18 Marzo alle ore 16:00 al Palazzo De' Rossi
Incontro per approfondire gli aspetti ancora sconosciuti alla maggioranza dei Pistoiesi e non di questa straordinaria Famiglia i cui componenti sono arrivati ai massimi livelli artistici e politici nell’ Europa del Seicento.

Fra le celebri famiglie per i loro numerosi componenti dedicati all’arte della musica, accanto ai Bach ed ai Bononcini si può annoverare quella dei Melani con due compositori e quattro cantanti castrati; tutti figli del campanaro del Duomo di Pistoia di cui il settimo ereditò la professione.

Parteciperanno alla tavola rotonda alcuni dei massimi esperti delle musiche dei fratelli Melani:

ROGER FREITAS, Associate Professor of Musicology University of Rochester - NY – USA autore di Vita di un castrato. Atto Melani tra politica, mecenatismo e musica ( Edizioni ETS).
LUCA DELLA LIBERA, professore universitario al Conservatorio di Frosinone e critico musicale de 'Il Messaggero' il quale sta completando tutta la revisione critica delle musiche sacre di Alessandro Melani.
CARLO IPATA, direttore di Auser Musici, il quale dirigerà al teatro Manzoni la stessa sera IL GIRELLO di Jacopo Melani.
FERDINANDO ABBRI, Storico della filosofia e musicologo, Università di Siena-Arezzo
ANNA LI VIGNI, docente di Estetica a Messina, traduttrice del libro di Freitas.

Tra i fenomeni del seicento italiano uno dei più importanti è la FAMIGLIA MELANI di Pistoia.
L’ascesa, compiuta nel giro di tre generazioni, dalla condizione di popolani d’una cittadina di provincia al rango di nobiltà toscana potrebbe far pensare a un ben congegnato programma attuato di concerto dai sette figli di Domenico Melani, campanaro e lettighiere del vescovo di Pistoia, un programma che metteva a frutto efficacemente le facoltà di ciascuno dei fratelli e che astutamente, in Italia e poi in tutta Europa, riconosceva ogni occasione propizia all’avanzamento della famiglia.

I Melani indirizzarono su tre strade la ricerca della propria fortuna; la Chiesa, l’opera in Musica, la diplomazia. Tutti insieme seppero guidare abilmente la propria rotta con qualche smarrimento occasionale.

La famiglia Melani meriterebbe un’indagine per il primato che essa ebbe a raggiungere in quella commistione di secolare, ecclesiastico, politico e soprattutto musicale che pervade tutto il seicento.

La famiglia Melani è importantissima anche per il rango che due dei figli Jacopo e Alessandro, tengono nella storia della composizione musicale. Ormai ben nota l’importanza di Jacopo autore di drammi musicali comici. Attende invece tuttora di essere debitamente riconosciuto il ruolo di Alessandro nella rinascita dell’opera a Roma nella seconda metà del secolo, e la sua posizione mediana tra la generazione di Cavalli e di Cesti e quella di Alessandro Scarlatti. Di notevole importanza le sue composizioni di musica sacra.
Il terzo fratello Atto fu un cantante lirico castrato, noto anche quale diplomatico e spia al servizio del Regno di Francia, nonché scrittore.
E’ stato testimone di molti avvenimenti storici avvenuti nel seicento nelle varie corti Europee.

MELANI Famiglia di musicisti Pistoiesi.
1) - Jacopo
Compositore
(Pistoia 6 VII 1623 - 19 VIII 1676)
Primogenito di Domenico (I), capostipite della famiglia (secc. XVI-XVII), campanaro del Duomo di Pistoia, fu prima al servizio del granduca di Toscana a Firenze, poi, su invito del cardinale Mazzarino, si recò a Parigi nel 1644 col fratello Atto.
Rientrato a Pistoia, dal 1647 fu organista e maestro di Cappella del Duomo.
Fu uno dei pionieri dell'Opera comica italiana.

2) - Atto
Fratello del precedente
Sopranista
(Pistoia 31 III 1626 - Parigi 1714)
Musico di camera di Mattia de' Medici nel 1642, nel 1644 si perfezionò a Roma con L. Rossi e nello stesso anno si recò a Parigi col fratello Jacopo: qui nel 1647 fu l'interprete di L'Orfeo di Rossi. Agente segreto di Mazzarino lasciò Parigi alla morte del cardinale. Soggiornò allora a Marsiglia, a Roma, a Firenze (1664-1665) ed a Dresda (1667). Ritornò poi a Parigi intorno al 1672.

3) - Francesco Maria
Fratello del precedente
Sopranista
(Pistoia 3 XI 1628 - Innsbruck ? dopo il 1663)
Frate servita, venne autorizzato dal cardinale Mazzarino a lasciare il convento e, nel 1657, entrò al servizio di Sigismondo d'Austria. Chiamato a Parigi nel 1659, vi interpretò il ruolo di Amastri in Serse di P. F. Cavalli (1661).

4) - Domenico (II)
Fratello del precedente
Sopranista
(Pistoia 1630 ca. - Firenze 12 VII 1693)
Dal 1652 al 1654 fu a Stoccolma al servizio della regina Cristina: nel 1654 fu accolto alla corte di Dresda, dove divenne conte e consigliere intimo dell'elettore. Alla morte di quest'ultimo si recò a Firenze, dove nel 1685 fondò un ospedale per pellegrini poveri, al quale lasciò le sue sostanze.

5) - Bartolomeo
Fratello del precedente
Sopranista
(Pistoia 6 III 1634 - forse ivi, dopo il 1677)
Cantò nella Cappella di corte di Monaco nel 1657-1658; interpretò Opere del fratello Jacopo a Firenze (1658) e nel 1677 divenne maestro di Cappella del Duomo di Pistoia.

6) - Alessandro
Fratello del precedente
Compositore
(Pistoia 4 II 1639 - Roma X 1703)
Fu maestro di Cappella a Pistoia, poi a Roma in Santa Maria Maggiore (1667-1672), all'oratorio del Santissimo Crocifisso (1668,1672 e 1675-1676) ed in San Luigi dei Francesi (1672-1698).
Fece parte della congregazione di Santa Cecilia. Fratelli dei precedenti, tutti figli di Domenico (II) furono: Antonio, Compositore (?); Nicola, Sopranista (?); Vincenzo, Cantante (?); Giacinto, campanaro (?)

Ingegner Massimo Corsini

15/03/2017 10.47
Redazione di Met


 
 


Met -Vai al contenuto