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Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa
Assistenza sociale, l’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa nel 2016 ha preso in carico oltre 8.300 persone investendo quasi 9 milioni di euro
La stessa cosa vale anche per il tema dell’emergenza abitativa. L’Unione dei Comuni nel 2016 ha preso in carico 300 casi relative a famiglie con problemi abitativi fornendo risposte alle varie emergenze
Dal 1° gennaio 2013 i servizi sociali delle amministrazioni comunali dell’Empolese Valdelsa sono stati accorpati sotto la guida dell’Unione dei Comuni. Il recente caso di cronaca, di una famiglia composta da madre e figlio (maggiorenne), residenti a Fucecchio, che si è rivolta ai mezzi di informazione per rendere pubbliche le proprie difficoltà, offre lo spunto per ricordare che il tipo di risposta e di presa in carico da parte dei servizi sociali è il medesimo a prescindere dal comune di residenza del cittadino. L’uniformità del livello di attenzione e della risposta, in tutti i comuni dell’Empolese Valdelsa, fu proprio uno dei motivi che spinsero le amministrazioni comunali ad unificare gli 11 servizi con il relativo trasferimento del personale.
I servizi sociali dell’Unione dei Comuni nel 2016 hanno preso in carico ben 8.367 persone investendo quasi 9 milioni di euro per rispondere ai bisogni delle persone più in difficoltà. Di questi 1.335 hanno riguardato persone con disabilità, 4.459 persone anziane, 1.092 minori e 1.481 adulti. Tra questi ultimi c’è anche il caso balzato alla cronaca della famiglia residente a Fucecchio. Un caso conosciuto, seguito e al quale i servizi sociali dell’Unione hanno dato risposte e creato percorsi di sostegno che, per motivi di privacy e di rispetto del regolamento, non è possibile dettagliare. I servizi sociali dell'Unione forniscono alle persone in stato di necessità tutte le tipologie di sostegno previste nel regolamento approvato dagli 11 comuni. Ogni caso viene seguito e affrontato a seconda delle particolari specificità.
La stessa cosa vale anche per il tema dell’emergenza abitativa. L’Unione dei Comuni nel 2016 ha preso in carico 300 casi relative a famiglie con problemi abitativi fornendo risposte alle varie emergenze.
“In riferimento al caso specifico di Fucecchio – commenta il sindaco Alessio Spinelli – ho visto molti in questi giorni affrettarsi a perorare la causa di queste persone puntando il dito verso l’amministrazione comunale senza conoscere minimamente i dettagli della situazione. La speculazione sul disagio di questa famiglia ha raggiunto livelli imbarazzanti con varie forze politiche che si sono affrettate a farsi paladine dei diritti senza sapere neppure di cosa stessero parlando. E’ chiaro che non è possibile divulgare informazioni personali relative al disagio di questa famiglia ma sono tante le persone bisognose nel nostro territorio e i servizi sociali dell’Unione cercano risposte per tutti. Purtroppo non sempre i cittadini che chiedono aiuto poi accettano il patto di corresponsabilità che viene proposto loro. Alcuni, ad esempio, rifiutano un’abitazione perché non vogliono spostarsi dal loro comune di residenza, altri rifiutano un lavoro e altri ancora rifiutano i protocolli per l’assistenza. Io ho grande rispetto per chi vive momenti di difficoltà e per l’esasperazione con cui si manifestano, ma ho rispetto anche e soprattutto per quegli 8 mila cittadini che vivono il disagio accettando gli aiuti che vengono proposti loro con grande senso di responsabilità verso la propria comunità e verso i soldi pubblici, senza cercare il clamore delle cronache. Io mi sono stancato di farmi prendere in giro. Se a qualcuno invece piace, continui pure a farsi paladino dei diritti di chi alza la voce senza sapere su come stanno effettivamente le cose. Al Comitato per l’Attuazione della Costituzione di Fucecchio che, in riferimento a questo specifico caso ha citato l’articolo 38 della Costituzione Italiana, voglio dire che questa parte della Costituzione la conosciamo benissimo – tra l’altro è la parte dei diritti che il referendum, qualora avesse vinto il SI non avrebbe assolutamente cambiato, - e che le nostre amministrazioni sui diritti e sull’assistenza sociale non prendono lezioni da nessuno”.

11/04/2017 16.30
Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa


 
 

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