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Comune di Fucecchio
Accordo tra associazioni degli inquilini e associazioni dei proprietari per migliorare la situazione degli affitti nei Comuni dell’Empolese Valdelsa
Invogliare i proprietari a immettere gli immobili sfitti sul mercato degli affitti, avviare a soluzione il problema degli sfratti promuovendo la trasformazione dei contratti in corso in nuovi contratti a canoni più sostenibili, ricondurre alla legalità il mercato sommerso e irregolare, migliorare lo stato di manutenzione degli immobili, favorire i contratti ad uso abitativo rispetto a quelli ad uso turistico
Invogliare i proprietari a immettere gli immobili sfitti sul mercato degli affitti, avviare a soluzione il problema degli sfratti promuovendo la trasformazione dei contratti in corso in nuovi contratti a canoni più sostenibili, ricondurre alla legalità il mercato sommerso e irregolare, migliorare lo stato di manutenzione degli immobili, favorire i contratti ad uso abitativo rispetto a quelli ad uso turistico. Sono questi alcuni dei principali obiettivi dell’accordo sottoscritto da associazioni degli inquilini (SUNIA, SICET, UNIAT, UNIONE INQUILINI, CONIA) e associazioni dei proprietari (APPC, ASPPI, CONFABITARE, CONFAPPI, CONFEDILIZIA, UPPI) e applicabile in tutti i comuni dell’Empolese Valdelsa. Un accordo che nasce sulla scia delle modifiche alle normative apportate dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel gennaio 2017.
Per consentire una diffusione quanto più ampia del protocollo, le associazioni firmatarie riconoscono l’importanza del ruolo delle amministrazioni comunali che possono far leva su strumenti fiscali quali le riduzioni dell’IMU, dell’IRPEF e dell’Imposta di bollo.
I rappresentanti di inquilini e proprietari, inoltre, convengono sull’opportunità di mantenere i benefici fiscali soltanto a coloro che applicheranno correttamente le disposizioni contenute nel documento ma anche sull’importanza che sia mantenuto, e se possibile incrementato, il fondo sociale per l’affitto. Obiettivi non meno importanti sono quello di garantire continuità, con risorse statali e regionali, alla manutenzione e all’incremento del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica, promuovere la diffusione delle Agenzie sociali per la casa e ricorrere ad accordi integrativi qualora ci siano interventi di cohousing sociale per la gestione di medie e grandi proprietà immobiliari.
Questo nuovo accordo, della durata di tre anni, andrà a sostituire i precedenti: quello firmato dal Comune di Empoli nel settembre del 2015, e quello antecedente relativo agli altri 10 comuni, che rimarranno applicabili soltanto ai contratti stipulati, prorogati o tacitamente rinnovati fino all’entrata in vigore del nuovo patto.

Il canone di locazione degli immobili, secondo le disposizione dell’accordo, è determinato in base ai seguenti elementi: ubicazione sul territorio, classificazione per caratteristiche, superficie, dotazioni di mobilio, durata del contratto.

“Per quanto riguarda 10 comuni (escluso Empoli) – spiega Franco Belli del SUNIA - erano molti anni che non veniva rinnovata la convenzione e quindi salutiamo questo nuovo accordo in maniera molto positività. Il patto che abbiamo sottoscritto garantirà la correttezza del contratto di locazione perché per usufruire dei benefici occorrerà che le attestazioni dei contratti siano certificate da parte di una delle associazioni che hanno sottoscritto l’accordo stesso”.

14/12/2018 13.42
Comune di Fucecchio


 
 

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