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Guardia di Finanza - Comando regionale
GdF. Attività antiriciclaggio nei confronti di Money Transfer Pratese
Rilevato l'indebito trasferimento all'estero dei proventi della prostituzione
Attività antiriciclaggio nei confronti di Money Transfer Pratese (foto Antonello Serino Met)
Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Prato, avvalendosi dei poteri di polizia valutaria attribuiti al Corpo della Guardia di Finanza, ha concluso un’ispezione antiriciclaggio nei confronti di un money transfer con sede nel centro storico, contestando responsabilità sia di natura penale che amministrativa.
In particolare è emerso che i due coniugi titolari del pubblico esercizio hanno raccolto e trasferito in Sud America consistenti somme di denaro senza ottemperare in modo corretto all’obbligo di identificazione della clientela, così da eludere i limiti imposti per legge che prevedono - per ogni persona - un importo massimo inferiore a mille euro ogni sette giorni.
I Finanzieri hanno provveduto a sentire in atti numerosi clienti del money transfer ispezionato: alcun di essi hanno disconosciuto trasferimenti di denaro registrati a loro nome, altre hanno invece riconosciuto come proprie operazioni fittiziamente intestate ad altri (tra i quali figura una persona defunta).
È emerso peraltro che le somme illecitamente trattate dal pubblico esercizio provenivano prevalentemente da attività di prostituzione svolta da cittadini brasiliani nel circondario pratese e fiorentino.
Costoro, in Italia con visto turistico e quindi nell’impossibilità di aprire un rapporto bancario, si sono avvalsi del pubblico esercizio compiacente per trasferire nel Paese di origine il provento della loro attività, il cui importo complessivo ammonta a circa 300mila Euro.
I due coniugi sono stati deferiti alla locale Procura della Repubblica in ordine al mancato rispetto degli obblighi che impongono l’adeguata verifica della clientela.

27/11/2019 11.59
Guardia di Finanza - Comando regionale


 
 

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