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Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
Pecci Artist Talk. Otobong Nkanga in dialogo con Matteo Lucchetti
Giovedì 25 febbraio ore 18.00 sui canali Facebook e Youtube del Centro Pecci. L'incontro si terrà in lingua inglese
Giovedì 25 febbraio alle ore 18.00, online sui canali Facebook e Youtube del Centro Pecci si terrà nell'ambito della rassegna Pecci Artist Talk un incontro tra l'artista nigeriana Otobong Nkanga, le cui opere sono presenti all'interno della collettiva Protext! Quando il tessuto si fa manifesto e Matteo Lucchetti, curatore, storico dell'arte e scrittore. L'incontro si terrà in lingua inglese.

Nel dialogo sarà presa in rassegna la ricerca dell'artista, che da oltre vent'anni esplora i cambiamenti sociali e topografici evidenziando l'impatto storico e la memoria collettiva della relazione tra Uomo e Natura.

Otobong Nkanga (Kano, Nigeria, 1974) vive e lavora ad Anversa, in Belgio. I suoi disegni, le sue installazioni, fotografie, sculture e performance analizzano il rapporto sociale e topografico che abbiamo con il nostro ambiente quotidiano. Otobong Nkanga analizza la nozione di terra come luogo di non appartenenza e conferisce un significato alternativo ai concetti sociali di identità. Attraverso i mezzi espressivi della scultura, il disegno, le performance, ma anche della scrittura, e di pubblicazione e di formati pedagogici, Nkanga analizza la nozione di 'terra' come formazione geologica e discorsiva, spesso prendendo come punto di partenza i sistemi e le procedure con cui le materie prime vengono dissotterrate localmente e poi tecnologicamente elaborate e distribuite a livello globale. Partendo da qui, l'artista segue i fili conduttori che intrecciano minerali, la cultura materiale e la costruzione del desiderio con la ridistribuzione del potere e della conoscenza. Nella mostra del Centro Pecci Protext! Quando il tessuto si fa manifesto presenta gli arazzi The Leftlovers, Infinite Yeld, In Pursuit of Bling e Steel to Rust – Meltdown insieme all'omonima installazione, in un allestimento progettato con lei per la mostra.

Matteo Lucchetti è curatore, storico dell’arte e scrittore. I suoi principali interessi curatoriali sono incentrati sulle pratiche artistiche che ridefiniscono il ruolo dell’arte e dell’artista nella società. Dal 2010 cura, con Judith Wielander, Visible, un progetto di ricerca di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e Fondazione Zegna, a cui è legato il primo grant biennale europeo per pratiche artistiche socialmente impegnate in un contesto globale. Ha lavorato come curatore delle mostre e del public program al BAK di Utrecht nel 2017–2018. Tra i suoi progetti curatoriali: Marzia Migliora. Lo Spettro di Malthus, Museo MA*GA, Gallarate; Sammy Baloji. Other Tales, Lunds Konsthall e Kunsthal Aarhus, 2020; First Person Plural: Empathy,Intimacy, Irony, and Anger, BAK, Utrecht, 2018; Marinella Senatore:Piazza Universale. Social Stages, Queens Museum, New York, 2017; De Rerum Rurale, 16a Quadriennale di Roma, 2016; Don’t Embarrass the Bureau, Lunds Konsthall, 2014. È stato curatore in residenza presso Para Site (Hong Kong), Kadist Art Foundation ( Parigi) e AIR (Anversa). È membro di facoltà dell'Accademia Unidee, Biella. Ha insegnato come guest professor all’ HISK, Gent; Piet Zwart Institute, Rotterdam; Sint Lucas Antwerpen, Anversa e Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Suoi contributi critici sono apparsi su Mousse Magazine, Manifesta Journal, e Art Agenda.

www.centropecci.it

24/02/2021 11.44
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci


 
 


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