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Città Metropolitana di Firenze
Domenica 5 dicembre torna a Firenze la Domenica Metropolitana
I Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi saranno aperti gratuitamente ai residenti della Metrocittà
Domenica 5 dicembre 2021 torna l’evento che permette a tutti i cittadini di fruire dei musei cittadini in forma gratuita. I residenti della Città Metropolitana di Firenze potranno così visitare gratuitamente i Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi e prendere parte alle numerose visite e attività in programma, rese possibili grazie al supporto di GIOTTO, love brand di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini e di Lucart.
Ai giovani e agli adulti sono proposte le visite in Palazzo Vecchio, in Palazzo Medici Riccardi, in Santa Maria Novella, al complesso delle Murate, al Memoriale di Auschwitz e presso il Museo Novecento, dove è in corso la grande mostra dedicata all’artista Jenny Saville: intorno all’esposizione ruotano l’incontro di pensiero con Roberto Francavilla e Carlo Bordoni e le visite guidate. Si aggiungono nello stesso museo l’evento che fa parte del ciclo Novecento live, centrato sull’artista Gino Severini, e in Palazzo Vecchio la visita speciale proposta nell’ambito del progetto AMIR / Accoglienza Musei Inclusione Relazione.

In relazione al settecentenario della morte di Dante Alighieri (1321-2021), inoltre, sono attive le passeggiate dantesche nel centro storico e la visita tematica in Santa Maria Novella.

Alle famiglie con bambini si rivolgono invece le attività Per fare una città ci vuole un fiore e Vita di corte (Museo di Palazzo Vecchio), l’atelier di pittura Figure (Museo Novecento), il percorso animato 'A casa Medici nel Quattrocento'.



Si ricorda che tutte le visite guidate e le attività sono gratuite per i cittadini residenti nella città metropolitana di Firenze e la prenotazione è obbligatoria. All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone.



Per i Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi è ancora previsto il contingentamento e gli ingressi seguono un numero limitato di visitatori ogni ora. Gli ingressi ai singoli musei saranno disponibili fino ad esaurimento posti.



Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00, 40 persone ogni 15 minuti),*Torre di Arnolfo (orario 9.00/17.00, 20 persone ogni 45 minuti), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.00, 40 persone ogni 15 minuti, accesso da piazza stazione n° 4), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00, 25 persone ogni 15 minuti)), **Fondazione Salvatore Romano (orario 11.00/17.00), Museo Novecento (orario 11.00/20.00 30 persone ogni 15 minuti), Museo del Ciclismo Gino Bartali (ingressi 10.00/16.00), Palazzo Medici Riccardi (orario 9.00-18.00, 15 pax ogni 15 minuti).



Attenzione: le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura del museo.

In caso di pioggia la Torre di Arnolfo resterà chiusa al pubblico per motivi di sicurezza. Sarà accessibile il camminamento di ronda.

Per la Fondazione Salvatore Romano il biglietto gratuito dovrà essere ritirato presso la biglietteria del museo Bardini prima di recarvisi.



Per gli utenti in possesso della Card del fiorentino, data la gratuità della giornata, non è prevista alcuna priorità di accesso nei Musei Civici Fiorentini. Per coloro che intendono acquistarla si richiede la prenotazione, al fine di garantire un servizio adeguato senza attese.



Si ricorda l’obbligo del Green Pass in corso di validità con la presentazione di un documento di identità e l’uso della mascherina all’interno dei musei.





Informazioni e prenotazioni

Da lunedì 29 novembre a sabato 4 dicembre h 9.30-13.00 e h 14.00-17.00

(attenzione: il servizio non è attivo la domenica mattina).

Tel. 055-2768224

Mail info@musefirenze.it

Web www.musefirenze.it



Palazzo Medici Riccardi


Visita a Palazzo Medici Riccardi

per chi: per giovani e adulti

orari: 11.30, 16.30

durata: 1h15’

La visita prende avvio dal cortile principale per ripercorrere le tappe dell'ascesa medicea e delle fasi costruttive e decorative del palazzo. Protagonisti sono Cosimo il Vecchio, Piero il Gottoso e Lorenzo il Magnifico, capaci di disegnare la storia della città del Quattrocento e di promuovere la nascita del Rinascimento fiorentino: testimonianza ne è la Cappella dei Magi, sacello prezioso al primo piano del palazzo affrescato sapientemente da Benozzo Gozzoli. Il percorso prosegue nelle altre sale del museo per concludersi con la sfavillante Galleria degli Specchi, che consente di approfondire la "seconda età" del palazzo corrispondente al passaggio di proprietà a metà Seicento alla famiglia Riccardi.




Museo di Palazzo Vecchio

Percorsi segreti
per chi: per giovani e adulti
orari: 10.00, 11.30, 14.30, 16.00
durata: 1h15’
La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; lo Studiolo di Francesco I de’ Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e lo Scrittoio del padre Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto); infine l’imponente struttura a capriate che sorregge il soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento.


Visita a palazzo

per chi: per giovani e adulti

orari: 10.30, 15.00, 16.30

durata: 1h15’

Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, simbolo della storia della città. Una storia che comincia nel 1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, e che conosce un’età dell’oro nel momento in cui la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una vera Reggia. La visita permette di comprendere come architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrano alla creazione di un unicum ricco e complesso che si è trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli.



Orizzonti. Nuovi sguardi sul palazzo

per chi: per giovani e adulti
orari: 12.00
durata: 1h15’
Palazzo Vecchio è da secoli il cuore pulsante della vita pubblica fiorentina e è ancora oggi la sede ufficiale del Comune di Firenze, oltre che museo di se stesso con le sue splendide sale monumentali. La visita consentirà di scoprire (o riscoprire) questo magnifico luogo con gli occhi di chi lo ha conosciuto arrivando a Firenze come “nuovo cittadino”. I visitatori saranno quindi guidati da voci appartenenti a diverse culture a visitare in modo nuovo lo storico palazzo della città e un'attenzione particolare sarà dedicata alla sala delle carte geografiche, finestra sul mondo tra passato e presente in grado di affascinare chiunque la esplori.
La visita è proposta nell’ambito del progetto AMIR / Accoglienza Musei Inclusione Relazione, a cura di Comune di Fiesole, Comune di Firenze - MUS.E, Istituto degli Innocenti, Fondazione Primo Conti, Stazione Utopia, grazie al sostegno della Fondazione CR Firenze.



Vita di corte

per chi: per famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni

orari: 16.30

durata: 50’

Oggi Palazzo Vecchio è un museo, ma nel Cinquecento era la residenza del duca Cosimo I de Medici, di sua moglie Eleonora de Toledo e dei loro undici figli. Attraversando le sale del museo i visitatori potranno non solo ammirare lo splendore della reggia ma anche immaginare i sontuosi banchetti nella Sala Grande e i terrazzi fioriti come giardini e immergersi nella vita quotidiana dei piccoli principi.



Per fare una città ci vuole un fiore

per chi: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni

orari: 15.00

durata: 1h

Firenze deve il suo nome alla fondazione di un castrum romano su una vivace distesa fiorita lungo il fiume Arno. Non è facile stabilire se si tratti di verità storica o mitica, così come non è facile definire quale sia il fiore che simboleggia la città dalla sua nascita: un giglio, un iris, un giaggiolo? Nella prima parte il racconto, seguendo i passi del giovane Vanni, porterà i bambini a rivivere la leggenda di fondazione di Firenze e a scoprire il suo legame speciale con la città. Nella seconda parte i bambini percorreranno le stanze di Palazzo Vecchio alla ricerca dei diversi “gigli” che le ornano.


Museo Novecento


Cecità. Incontro di pensiero intorno a Jenny Saville

per chi: per giovani e adulti

orari: 11.00

durata: 1h

L’appuntamento si concentra su una delle tematiche scandagliate dall’artista Jenny Saville, ovvero la cecità, esteriore e interiore, esemplarmente rappresentata dal suo dipinto Rosetta II. L’incontro, moderato da Valentina Zucchi, vedrà la presenza di Carlo Bordoni – sociologo, scrittore e giornalista, oltre che profondo conoscitore del pensiero di Zygmunt Bauman, che alla cecità figurata ha dedicato una profonda riflessione – e di Roberto Francavilla, esperto dell’opera di José Saramago, autore della celebre Cecità, e docente dell’Università degli studi di Genova; sarà cosi possibile riflettere intorno a un aspetto fondante della vita umana e che l’arte di Saville ci offre l’occasione di approfondire.



Visita al museo

per chi: per giovani e adulti

orari: 11.00

durata: 1h15’

La visita consente di ripercorrere il XX secolo individuando le principali linee di sviluppo artistico del Novecento, con un taglio fortemente interdisciplinare e un’attenzione specifica all’Italia e a Firenze. Le opere della collezione sono quindi il via per addentrarsi nelle molteplicità e negli sguardi delle arti del Novecento, caratterizzate dalla pluralità di linguaggi e di ricerche. Un focus particolare sarà dedicato alla preziosa Raccolta Alberto Della Ragione, che include grandi capolavori artistici e che permette di leggere sottotraccia i principali avvenimenti storici degli anni tra le due guerre, e alla Donazione Ottone Rosai.



Novecento live

per chi: per giovani e adulti

orari: 15.00

durata: 1h15’

L’iniziativa permette di vivere in modo inedito l’incontro con l’arte del Novecento italiano, intrecciando narrazione e performance artistica. L’appuntamento, dedicato al grande artista Gino Severini, permette infatti di approfondire la sua vita e la sua poetica grazie a un racconto a cui si intreccia l’esecuzione live di una serie di disegni. Questi ultimi permetteranno di cogliere i tratti salienti di alcune sue opere, avvicinandosi in forma particolarmente coinvolgente alle vicende biografiche, poetiche e storiche dell’artista. L’incontro è a cura di Giaele Monaci e di Marco Salvucci.



Visita alla mostra di Jenny Saville

per chi: per giovani e adulti

orari: 12.30

durata: 1h15’

La visita permette di avvicinarsi all’opera dell’artista britannica Jenny Saville - un’arte energica, carnale, ingombrante - indagando il corpus delle opere esposte e le ricerche a queste sottese intorno alla figura umana, al corpo, ai sensi, all’identità, alle relazioni visibili e invisibili fra gli individui, in una sintesi unica fra lezione classica e sensibilità contemporanea. Il pubblico potrà così cogliere la maestria pittorica dell’artista e la sua profonda assimilazione della grande arte del passato, da lei magistralmente reinterpretata per offrire spunti di riflessione forti e pulsanti sull’essenza della nostra contemporaneità.



Figure. Atelier di pittura

per chi: per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni

orari: 16.30

durata: 1h15’

L’atelier permette di avvicinarsi all’opera di Jenny Saville grazie a un approccio artistico particolarmente coinvolgente e formativo. Dopo una breve introduzione in mostra, i partecipanti saranno guidati a esplorare le potenzialità tecniche ed espressive della pittura, nelle sue molteplici stesure e sfumature, ispirandosi alla materia stratificata, aderente e luminosa generata dall’artista nelle sue opere. Un particolare attenzione sarà rivolta al genere del ritratto, che l’artista incessantemente esplora nelle sue più ampie declinazioni.

Santa Maria Novella

Visita del complesso di Santa Maria Novella

per chi: per giovani e adulti

orari: 14.00

durata: 1h5’

La visita accompagna il pubblico alla comprensione di un fondamentale capitolo della storia della città di Firenze. Un’attenzione peculiare sarà dedicata alla storia dell’ordine domenicano, i cui caratteri teologici soggiacciono a tutte le vicende architettoniche e artistiche del convento, ma anche alla partecipazione attiva della cittadinanza, che da sempre ha supportato la vita del complesso grazie a lasciti, committenze e patronati. Sarà così possibile comprendere le peculiarità storiche ed estetiche dei maggiori capolavori del complesso, eseguiti dai maggiori artisti del Medioevo e del Rinascimento: fra questi Giotto, Masaccio, Filippo Brunelleschi, Paolo Uccello, Domenico Ghirlandaio, Filippino Lippi. Il percorso proseguirà nei chiostri e negli altri ambenti del convento, fra cui la sala dell’antico Capitolo, più nota come Cappellone degli Spagnoli.


Visita dantesca

per chi: per giovani e adulti

orari: 15.30

durata: 1h5’

La visita è centrata sulla figura di Dante Alighieri, che qui avrebbe approfondito gli studi di filosofia in seguito alla morte di Beatrice, “là dov’ella si dimostrava veracemente, cioè ne le scuole de li religiosi e a le disputazioni de li filosofanti” (Convivio, II 12 7). Sarà quindi possibile apprezzare opere e luoghi del complesso domenicano particolarmente legati alla figura del sommo poeta, alla sua vita e alla sua sempiterna opera: fra questi gli affreschi della monumentale Cappella di San Tommaso d’Aquino di patronato della famiglia Strozzi di Mantova, dove Nardo di Cione dipinge il Giudizio Universale, il Paradiso e l’Inferno, offrendo ai suoi contemporanei una delle più antiche trasposizioni visive dei cerchi, dei gironi e delle bolge infernali così come descritte nella Divina Commedia.


Complesso delle Murate


Visita alle Murate

per chi: per giovani e adulti

orari: 10.30, 12.00

durata: 1h15’

La visita permetterà di conoscere la storia del complesso delle Murate, dalla sua fondazione come convento femminile per le monache di clausura - le murate - alla sua trasformazione in carcere nell’Ottocento fino alla poliedrica e vivace attività attuale. L’itinerario si snoderà tra gli spazi del complesso per concludersi nel carcere duro, la zona detentiva più severa, includendo cenni alla programmazione artistica contemporanea del distretto, fra cui la mostra Rivers dell’artista Peter Bialobrzeski, realizzata nell’ambito del progetto RIVA in collaborazione con la Fondazione Studio Marangoni e il River to River Florence Indian Film Festival.


A casa Medici nel Quattrocento

per chi: per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni

orari: 10.00, 15.00

durata: 1h15’

Il palazzo nasce come residenza privata della famiglia Medici negli anni Quaranta del Quattrocento e diventa il fulcro della vita della famiglia fino al trasferimento in Palazzo Vecchio nel 1540. Qui abita Cosimo il Vecchio; qui trascorrono le loro giornate Lorenzo e Giuliano; qui si insedia Alessandro de’ Medici, primo Duca di Firenze. Dal raffinato cortile al giardino, fino agli appartamenti e alla Cappella dei Magi, il percorso permetterà di riscoprire in forma interattiva e coinvolgente “frammenti di un discorso mediceo” che ancora oggi è, a buon titolo, magnifico.


In città


Passeggiate dantesche

per chi: per giovani e adulti

orari: 10.00, 11.30

durata: 1h15’

Le passeggiate, sviluppate per il settecentenario della morte di Dante Alighieri in collaborazione con l’Ufficio Patrimonio Mondiale del Comune di Firenze, tratteggiano la fisionomia della città in cui il sommo poeta è nato e vissuto fino all’esilio, intrecciando evidenze architettoniche e tracce documentarie per evocarne l’impianto e la vita quotidiana sul finire del Duecento e traendo spunto anche dalle numerose targhe dantesche, vere e proprie “poesie murali” che esplicitano in forma evidente il rapporto fra l’Alighieri e Firenze.
L’itinerario prende il via dal primo cortile di Palazzo Vecchio per proseguire fra le strette vie intorno alla casa di Dante e ai suoi luoghi, dalla Torre della Castagna a Casa Donati, dalla Badia fiorentina fino al “bel San Giovanni” dove era stato battezzato e dove sognava di tornare incoronato poeta: “ed in sul fonte del mio battesimo prenderò ‘l cappello” (Paradiso, XXV, 9).


Memoriale di Auschwitz

Visita al Memoriale

per chi: per giovani e adulti

orari: 10.00, 11.00, 12.00, 15.00, 16.00, 17.00

durata: 50’

Le visite permetteranno di conoscere il Memoriale italiano di Auschwitz - opera d’arte contemporanea un tempo collocata nell’ex campo di sterminio e oggi esposta a Firenze - e di approfondire la storia della memoria della deportazione italiana. Monito per la memoria, simbolo tragico di una storia lontana che non deve tornare attuale, il Memoriale italiano di Auschwitz fu il frutto della volontà dell’Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) e di una progettazione collettiva e corale a cui contribuirono lo studio di architettura di Milano BBPR (Banfi, Belgiojoso, Peressutti e Rogers), lo scrittore Primo Levi, il pittore Mario “Pupino” Samonà, il regista Nelo Risi ed il compositore Luigi Nono. Fu inaugurato nel 1980 nel Blocco 21.

29/11/2021 14.37
Città Metropolitana di Firenze - Mus.e


 
 


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