La Pro Loco Montemurlo e il Comune, con il patrocinio della Regione Toscana e la collaborazione della Fondazione Cdse e del gruppo trekking La storia Camminata, promuovono una due giorni dedicata all'approfondimento al tema dell'arte religiosa, legata all'Annunciazione, da Figline di Prato a quella di Montemurlo. Il programma si apre sabato 5 aprile ore 10 all'auditorium del Centro Giovani “David Sassoli” (piazza Don Milani, 3) con la conferenza sul tema “Dall’Annunciazione di Figline di Prato a quella di Montemurlo: L’arte religiosa sul Cammino di San Jacopo in Toscana”. Intervengono Lorenzo Scrozzo, presidente della Pro Loco di Montemurlo, Giuseppe Forastiero assessore alla cultura del Comune di Montemurlo, la direttrice della Fondazione Cdse, Alessia Cecconi, Nedo Ferrari, autore delle guide del Cammino di San Jacopo in Toscana, le storiche dell'arte Francesca Bargiotti e Francesca Rafanelli, modera Valentina Brachi.
Domenica 6 aprile alle ore 8,30, invece, si potrà prendere parte alla “Camminata con visita guidata sul Cammino di San Jacopo”, promossa in collaborazione con gruppo trekking “Storia Camminata”. Il percorso è lungo 10 km ed il ritrovo è previsto alle ore 8.30 al tabernacolo di Sant’Anna presso la Chiesa di Figline di Prato. Durante l'itinerario i camminatori faranno sosta tabernacolo di Santa Maria Maddalena dei Pazzi a Villa Pazzi di Montemurlo. L'arrivo è alla sede della Pro loco di piazza don Milani di Montemurlo ed il rientro a Figline avverrà con un bus navetta. Sono consigliati abbigliamento comodo, scarpe da trekking e acqua. Prenotazione obbligatoria chiamando o scrivendo a Pro Loco di Montemurlo Aps telefono 0574558584 –
info@prolocomontemurloaps.it
La comunicazione artistica dell’Annunciazione appare elemento di trasmissione efficace, all’interno delle singole specificità territoriali, del tema religioso ma anche, contestualizzandolo al periodo di realizzazione, a quello sociale. In tal senso, è estremamente importante e non casuale che in due territori vicini come Montemurlo e Figline (Prato) – connessi entrambi dal passaggio del cammino di San Jacopo in Toscana – siano presenti alcune importanti raffigurazioni del tema dell’Annunciazione. «Il percorso di San Jacopo si presenta non soltanto come un itinerario ludico e/o religioso, ma diviene un pellegrinaggio culturale alla scoperta di identità territoriali specifiche», dice l'assessore Giuseppe Forastiero . Su questo doppio binario, il pellegrino incontra i territori e la loro arte ed è proprio in quel momento che avviene lo scambio che arricchisce entrambi. Per tale ragione affrontare l’arte in e nel cammino, significa riflettere profondamente sul messaggio culturale che un turismo lento, pacato e consapevole può assorbire e rielaborare. Focalizzare l’attenzione sul tema dell’Annunciazione all’interno del territorio, permette di connettere le realtà locali con i più grandi flussi turistici e culturali.
Nell’arco di questi pochi chilometri si intersecano un gran numero di punti d’interesse naturalistici e culturali. Tra quest’ultimi l’Annunciazione presente nel tabernacolo dedicato a Sant’Anna a Figline, della fine del XIV secolo, e le opere montemurlesi come l’affresco di Giovanni Stradano del 1583 nell’oratorio di San Girolamo e Santa Maria Maddalena de’ Pazzi o l’incisione a stampa di Carlo Orsolini del 1776.