Ordine degli Ingegneri
Fotovoltaico, Ingegneri Firenze: “Conciliare tutela del paesaggio ed esigenze energetiche, no a battaglie ideologiche”
Stefano Corsi (Commissione Ambiente e Energia dell’Ordine) dopo la sentenza del Consiglio di Stato sul caso della famiglia che abita nell’area delle Ville Medicee: “Anche le risorse rinnovabili sono un’esigenza collettiva e non possono essere oggetto di un diniego a prescindere”
“Bisogna cercare di conciliare la tutela del paesaggio con le esigenze energetiche, non servono decisioni o battaglie ideologiche, ma un confronto costruttivo.”
A dirlo è Stefano Corsi, coordinatore della Commissione Ambiente e Energia dell'Ordine degli Ingegneri di Firenze, dopo la notizia della sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso di una famiglia, che vive vicino alle Ville Medicee a Firenze, che aveva avviato l’iter per montare sul tetto della propria abitazione un impianto fotovoltaico di nuova generazione. Autorizzazione che era stata negata dalla Soprintendenza in quanto la casa si trovava all’interno della zona “centri storici minori-borghi storici”.
“La sentenza del Consiglio di Stato, che analizzeremo nel dettaglio nelle prossime settimane, sembra ribadire un principio già espresso da altre decisioni recenti: le energie rinnovabili rappresentano un interesse collettivo e in quanto tali non possono essere oggetto di un diniego a prescindere, neanche in aree sottoposte a tutela – sottolinea l’ingegner Stefano Corsi –. Tuttavia, è altrettanto importante valutare caso per caso, per trovare il miglior punto di equilibrio tra la produzione energetica e la salvaguardia del paesaggio.”
“La discussione sulla realizzazione di impianti fotovoltaici o eolici non deve limitarsi soltanto al fatto di realizzare o meno l’impianto, ma ci potrebbe anche essere una terza via, ossia come verrà realizzato l’impianto. Chi tutela il paesaggio e chi progetta gli impianti deve collaborare per trovare soluzioni praticabili – aggiunge Corsi -. Non servono divieti assoluti né vincoli che di fatto impediscano ogni realizzazione, ma neanche interventi privi di considerazione per il contesto. Solo con un dialogo aperto e soluzioni flessibili si possono conciliare entrambe le esigenze.”
04/04/2025 11.04
Ordine degli Ingegneri