Città Metropolitana di Firenze
Scuola, i consiglieri metropolitani di Centrodestra sui dimensionamenti
"Si parla di tagli e si dimenticano quelli fatti dalla Sinistra con Renzi"
“Le dichiarazioni di Sara Funaro sul commissariamento delle Regioni appaiono strumentali e prive di memoria storica. Parlare oggi di ‘tagli alla scuola’ senza ricordare quanto fatto dai governi di Centrosinistra negli ultimi dieci anni è un esercizio di pura propaganda”.
Lo dichiarano i consiglieri metropolitani di Centrodestra e civici per il cambiamento Alessandro Scipioni, Claudio Gemelli, Vittorio Picchianti e Gianni Vinattieri.
“Il dimensionamento scolastico – spiegano – non nasce oggi e non è un’invenzione dell’attuale Governo. È il risultato di scelte strutturali avviate proprio dai governi di centrosinistra, a partire dall’era Renzi. Con la cosiddetta ‘Buona Scuola’ e con le politiche di spending review si è proceduto a una razionalizzazione del sistema scolastico basata su criteri esclusivamente numerici, con accorpamenti di istituti, riduzione delle autonomie scolastiche e una progressiva compressione degli organici amministrativi e dirigenziali”.
“È sotto i governi Renzi e Gentiloni – proseguono i consiglieri – che si è affermata una visione centralista e ragionieristica della scuola, nella quale il dimensionamento è diventato uno strumento ordinario di gestione, spesso scollegato dalle reali esigenze dei territori. In quegli anni la sinistra non solo non protestava, ma rivendicava quelle scelte come necessarie e virtuose”.
“Oggi – aggiungono – lo stesso fronte politico grida allo scandalo, dimenticando che l’attuale Governo sta applicando una riforma prevista dal PNRR, definita dal precedente esecutivo, nel rispetto degli impegni assunti con l’Unione Europea. Il ministro Valditara ha chiarito in modo inequivocabile che il dimensionamento riguarda esclusivamente l’organizzazione amministrativa e non comporta la chiusura dei plessi scolastici”.
“Va inoltre ricordato – sottolineano Scipioni, Gemelli, Picchianti e Vinattieri – che l’operato del Governo è stato giudicato legittimo in più occasioni dalla Corte Costituzionale, oltre che dai TAR e dal Consiglio di Stato, e che alle Regioni sono state concesse proroghe significative prima di arrivare al commissariamento. Parlare di imposizioni dall’alto significa ignorare volutamente questi fatti”.
“L’atteggiamento della Regione Toscana e della Città Metropolitana di Firenze – aggiungono – è irresponsabile dal punto di vista istituzionale, perché rifiuta l’esercizio di competenze che sono loro attribuite. Preferire lo scontro radicale e giuridico con lo Stato centrale all’elaborazione di scelte politiche sagge e realistiche dimostra l’incapacità di governare i territori e di assumersi responsabilità nei confronti della comunità scolastica”.
“Il Governo – concludono – sta oggi gestendo una situazione ereditata, cercando di garantire stabilità, continuità e qualità al sistema scolastico, senza mettere a rischio risorse europee fondamentali. Se davvero si vuole difendere la scuola, occorre avere l’onestà intellettuale di riconoscere le responsabilità del passato, invece di scaricare tutto su chi oggi è chiamato a rimettere ordine”.
12/01/2026 20.33
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