Comune di Montemurlo
Lezioni sull’antifascismo, la solidarietà del presidente della Provincia, Calamai, ai professori del liceo Livi- Brunelleschi«Non è propaganda, è la Costituzione»
Calamai ricorda come la Costituzione italiana sia fondata sulla lotta di Liberazione e sull’antifascismo. Oggi al quercione al Mulino il Comune di Montemurlo ha celebrato Il Giorno della Memoria e ricordato la figura di Marcello Martini, il più giovane deportato politico italiano, internato e sopravvissuto al campo di sterminio di Mauthausen
Fare educazione civica sull’antifascismo non è propaganda, è la Costituzione» Il sindaco di Montemurlo e presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, esprime solidarietà ai professori, alla dirigente e agli studenti del Liceo Livi di Prato. Inaccettabile l’iniziativa del movimento Azione studentesca, vicino a Fratelli d’Italia, che invita a “segnalare i professori che fanno propaganda” e che Calamai non esita a definire vere “intimidazioni”. «Non è accettabile attaccare i docenti, quando sono chiamati a svolgere uno dei compiti più importanti per l’educazione dei nostri giovani, la trasmissione dei valori dell’antifascismo, che sono a fondamento della nostra democrazia e della nostra Costituzione- prosegue Calamai- L’auspicio, anzi, è che si faccia sempre più educazione civica all’antifascismo, affinché quei principi siano fondamenta solide di tutti i cittadini e in particolare dei nostri giovani». Una presa di posizione che arriva proprio nel Giorno della Memoria che ricorda le vittime della Shoa e la deportazione nei campi di sterminio nazi-fascisti. Stamattina, Alessandra, la figlia del ex deportato nel campo di sterminio di Mauthausen, Marcello Martini, ha incontrato gli studenti del liceo Brunelleschi di Oste ed ha raccontato loro l’orrore vissuto dal padre, cittadino onorario di Montemurlo e scomparso nel 2019, dopo aver dedicato la sua vita alla testimonianza dell’orrore del lager. Le celebrazioni si sono poi spostate al cippo in località il Mulino, che ricorda il luogo dove Marcello Martini, a soli 14 anni, fu prelevato e deportato. Il sindaco, in ricordo di tutte le vittime, ha deposto una corona d’alloro al cippo. «Questo 27 gennaio siamo riuniti in un luogo che ha un grande significato per la comunità di Montemurlo, perché qui nel giugno 1944 Marcello Martini fu arrestato e deportato a Mauthausen. Siamo qui per ricordare Marcello che continua a parlare alla nostra comunità e ai nostri giovani attraverso la voce della figlia Alessandra». Il sindaco ha ricordato come Martini abbia vissuto sulla propria pelle la barbarie e ne ricorda l’insegnamento:«Marcello ci lascia un importante insegnamento: quello contro l’indifferenza e contro tutte le forme di odio. Marcello aveva sofferto tanto ma non ha mai odiato». Il sindaco ha poi ricordato come la memoria di ieri serva per riflettere sul nostro presente« che non vogliamo che si macchi mai più di una tragedia come quella della deportazione e la Shoah». I valori della Resistenza e dell’antifascismo – continua Calamai- «hanno restituito al nostro Paese i valori della democrazia, della libertà, della giustizia e dell’uguaglianza. La nostra Costituzione è fatta anche sulle sofferenze vissute da Marcello e da tutti coloro che a Montemurlo, a Prato e nel nostro Paese sono stati deportati e, nonostante tutto, hanno voluto sempre trasmettere ai giovani un messaggio di pace e di solidarietà perché- come diceva Marcello- “cambiano gli usi e i costumi ma tutti gli uomini hanno lo stesso sangue” »
nelle foto la deposizione di una corona d'alloro al cippo in memoria di martini e delle vittime della deportazione e dell'incontro al liceo Brunelleschi
28/01/2026 10.14
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