Login

MET



Controlli voce Chiudi controlli
: Volume:  1 Velocità  1 Tono:  1
Diocesi di Firenze
La lettera di Pasqua dell'Arcivescovo Gherardo Gambelli
Mercoledì delle Ceneri, con la messa in Cattedrale il 18 febbraio inizia la Quaresima. Ogni venerdì visita ai luoghi di carità
«Ogni anno, avvicinandosi la festa di Pasqua, molti preti della nostra Diocesi, accompagnati dai diaconi e da altri fedeli laici, bussano alle case di quanti abitano sul territorio delle loro parrocchie per una breve visita e per invocare la benedizione di Dio su quanti lo desiderano. Nel ringraziarli per questo prezioso servizio, desidero trasmettere attraverso di loro anch’io una parola di saluto e di augurio». Inizia così la lettera di Pasqua che l’arcivescovo Gherardo Gambelli indirizza alle famiglie e che in questi giorni i parroci, o i loro collaboratori, stanno consegnando di casa in casa, secondo una tradizione ormai pluriennale.

Nella lettera l’arcivescovo prende spunto dal brano del Vangelo di Giovanni della donna adultera che scribi e farisei vogliono lapidare, e che Gesù salva con le famose parole: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». «Gesù, proprio perché detesta profondamente il male e il peccato, è davvero capace di amare i peccatori» scrive il vescovo: «Anche a noi può succedere di cadere nella disperazione per aver commesso un peccato che ci sembra imperdonabile, oppure nella presunzione di sentirci giusti e di pensare di non aver bisogno della grazia di Dio.

Il tempo della Quaresima, che ci prepara alla festa della Pasqua, è un tempo favorevole per fare esperienza dell’amore gratuito di Dio che è sempre più grande del nostro cuore». «Abbiamo bisogno di metterci in un attento ascolto gli uni degli altri, soprattutto dei poveri e dei sofferenti per poter accogliere la grazia di Dio che ci guarisce e ci libera».

Mons. Gambelli celebrerà mercoledì prossimo 18 febbraio alle 18 in Cattedrale la messa del Mercoledì delle Ceneri, e poi ogni venerdì del tempo di Quaresima farà visita ad alcuni luoghi della carità che si trovano in diocesi: una casa famiglia dedicata all'assistenza di persone con disabilità, una struttura che accoglie minori non accompagnati, una casa per malati senza fissa dimora, e il carcere minorile.

Sempre nella lettera pasquale, ricordando l’invito di papa Leone, che ogni parrocchia diventi «casa della pace», dove si praticano il dialogo, la giustizia e il perdono, il vescovo Gambelli ricorda due iniziative in diocesi che rispondono a questo appello. La prima è quella dei 'Cristiani per la pace': un gruppo di parrocchie e comunità cristiane di altre confessioni, che si impegnano a pregare per la pace specialmente la prima domenica di ogni mese e a promuovere iniziative di sensibilizzazione su questo tema. L’altra iniziativa è il corso di educazione alla mondialità e alla missionarietà organizzato dal Centro missionario diocesano, chiamato 'Viaggiando si impara'. Un’iniziativa rivolta in particolare ai giovani che desiderano vivere un’esperienza missionaria in un paese dove sono presenti preti, religiosi o religiose, laiche o laici della Chiesa di Firenze a servizio dei più poveri. Attraverso una serie di incontri e altre occasioni formative viene preparato un viaggio che, sottolinea il vescovo, «può aprire gli orizzonti e mettere in moto delle belle dinamiche di cooperazione fra le Chiese, le associazioni, le istituzioni».

La lettera si conclude con la frase di San Paolo, che il vescovo ha scelto come suo motto episcopale: «Tutto concorre al bene». «La fede in Gesù morto e risorto per la nostra salvezza - è l’esortazione finale - ci doni la luce per riconoscere che il male non è mai più forte del bene, che le ingiustizie non sono invincibili, che ognuno di noi può iniziare a essere quel cambiamento che vuole vedere nel mondo».

16/02/2026 10.48
Diocesi di Firenze


 
 


Met -Vai al contenuto