A 800 anni di distanza, Il cantico delle creature di Francesco d’Assisi è fonte di ispirazione di una mostra d’arte che si terrà alla Certosa di Firenze e che vuole essere un omaggio al Santo Patrono d’Italia.
Altissimu, onnipotente, bon Signore. Il Cantico delle Creature e il fiore della mistica francescana. Omaggio a san Francesco d’Assisi | 1226 – 2026 – questo il titolo della mostra – vedrà raccolte nella suggestiva sala della Pinacoteca di Pontormo le opere di Serena Nono e Nicola Golea ispirate alla composizione poetica del Poverello di Assisi.
La mostra si inaugurerà domenica 26 aprile alle 17.30 e proseguirà fino a domenica 24 maggio.
All’inaugurazione interverranno la pianista Francesca Breschi e l’arpista Andrea Solinas che accompagneranno alcune letture del Cantico delle creature, testi delle mistiche francescane e di alcune Laudi dal Laudario di Cortona.
San Francesco e Firenze
La mostra vuole essere anche un omaggio alla presenza di San Francesco a Firenze, documentata almeno quattro volte nell’ultimo quindicennio della sua vita.
Ricordato da Dante nel canto XV del Paradiso della Divina Commedia, san Francesco fu a Firenze nel 2011 quando fece tappa nell’Ospizio di Santa Maria dei Magnoli (attualmente Santa Lucia dei Magnoli), luogo che l’avrebbe accolto altre volte durante i suoi spostamenti come predicatore.
Vi tornò poi nel 1213, mentre predicava tra Toscana e Romagna e fu in quell’occasione che incontrò Messer Orlando Cattanei (o Catani), Conte di Chiusi in Casentino, il quale donò al Poverello il Monte di La Verna, dove avrebbe potuto meditare in maniera solitaria e dove, 11 anni dopo, avrebbe compiuto miracoli e ricevuto le Sacre Stimmate.
E ancora san Francesco fu a Firenze nel 1217 quando per la prima volta incontrò il cardinale Ugolino (poi Papa Gregorio IX) che lo convinse a rimanere in Italia e lo canonizzò nel 1228.
Infine l’ultima volta san Francesco fu a Firenze nel 1221 quando, secondo la tradizione, durante la Quaresima del 1221, san Francesco fece sgorgare una fonte d'acqua dal terreno presso il monastero delle Clarisse, vicino all'odierna via di San Vito. Il luogo è ancora oggi noto come Fonte di San Francesco.
Un incontro tanto atteso
Come scrive don Carmelo Mezzasalma, priore della Comunità di San Leolino presente alla Certosa di Firenze, sul pieghevole che accompagna la mostra, «Al momento di alzare il suo Cantico al respiro dell’infinito, Francesco lottava contro le malattie, la debolezza fisica, soprattutto la sofferenza spirituale. Ma nonostante ciò rimase fedele al Dio del Vangelo e, per conseguenza, alla sua anima credente: lodando Dio ‘bon Signore’, insieme a tutte le sue creature, anche le più fragili e sottoposte alla debolezza, come noi, ma che sono belle, preziose e caste perché amate da Dio. È in questo spirito che la Comunità di San Leolino ha atteso tanto, nella Certosa di Firenze, la mostra di Serena Nono e di Nicola Golea, dedicata proprio al Cantico di Francesco. Di fatto, l’originalità di questa mostra è nel comprendere quelle grandi mistiche, Caterina da Siena, Brigida di Svezia, Margherita da Cortona, Angela da Foligno, Chiara d’Assisi, e per finire la vibrante voce di Simone Weil, che sulla scia di Francesco sembrano aprire quella sapienza, tesa verso Dio, che manca a questo nostro tempo così convulso e frammentato dagli idoli della forza, del conflitto, della mancanza di amore, quindi della pace».
Così, le figure femminili di Serena Nono, in sguardi aperti o chiusi, in gesti dalle mani raccolte in grembo o in preghiera, quasi ad attingere il segreto della nostra interiorità, sembrano esprimere quell’attesa di Dio che ci rende tutti umani, pellegrini verso l’Assoluto, mentre Nicola Golea completa questa attesa di Dio con il cantico dei suoi orizzonti, ora notturni ora luminosi di luce, luce altrettanto interiore, non illustrativa, per guidarci con il sussurro del vento marino, l’impeto del firmamento di stelle, o della rugiada dell’alba.
I due artisti
Serena Nono e Nicola Golea dipingono ritratti, figure, paesaggi. Serena dipinge soprattutto figure e ritratti, talvolta con un senso mistico e si è occupata molto di arte sacra. Ha dipinto paesaggi soprattutto lagunari, veneziani. Nicola nei suoi paesaggi esprime la meraviglia per la grandiosità eloquente della natura, nei suoi ritratti invece riesce ad esprimere l’interiorità delle persone ritratte e i segni che la vita imprime sui volti. I due artisti hanno collaborato a numerosi progetti pittorici e filmici. Tra le mostre che Serena e Nicola hanno fatto insieme si segnalano Cantico (2025) al Chiostro del convento dei frati cappuccini del Ss. Redentore a Venezia, Tu sei Bellezza. Mistica e Creazione (2025) al Museo della Porziuncola ad Assisi, Finding Fioretta (2022) a Ikona gallery a Venezia e Senza poesia (2020) nella sede di Emergency a Venezia e Milano.
Serena Nono ha partecipato al Padiglione Italia 2011 (54ª Biennale). Nel 2012 Serena Nono ha diretto il film Venezia salva, tratto dalla pièce di Simone Weil, dove Nicola Golea ha interpretato il protagonista, Jaffier. In seguito hanno collaborato alla realizzazione di altri lungometraggi. Tra i film realizzati insieme, Venezia salva e Sventura sono stati presentati rispettivamente alla Mostra internazionale d'arte cinematografica - Giornate degli autori nel 2013 e al Trieste Film Festival nel 2023. Loro opere compaiono in libri, riviste e copertine di volumi di vario genere. Lavorano nello Studio 860 a Venezia e espongono le loro opere nell’Atelier il Redentore, sito accanto alla chiesa del Ss. Redentore a Venezia. Serena Nono e Nicola Golea vivono e lavorano a Venezia.
www.serenanono.com - www.nicolagolea.com
INFO MOSTRA
Altissimu, onnipotente, bon Signore
Il Cantico delle Creature e il fiore della mistica francescana
Omaggio a san Francesco d’Assisi | 1226 – 2026
Mostra di opere di Serena Nono e Nicola Golea
26.04.2026 | 24.05.2025
Orario della mostra: martedì - sabato, ore 10-12; 15-18; domenica, ore 15-18
Inaugurazione DO 26.04.2026 ore 17.30
Sala della Pinacoteca di Pontormo
Certosa di Firenze, via della Certosa 1, Galluzzo, Firenze
(posizione:
https://goo.gl/maps/W9tRUyvVBjiUuFuv5)
Ingresso gratuito
Telefono +39 055 2047729
www.certosadifirenze.it
certosanews@gmail.com
Certosa: aperta tutti i giorni (escluso lunedì e domenica mattina) ore 10-12 | 15-18; domenica 15-18
Ingresso 5 euro; nel prezzo è compresa anche la visita guidata della Certosa tutti i giorni - escluso lunedì e domenica mattina - alle 10, 11, 15, 16.