Login

MET



Controlli voce Chiudi controlli
: Volume:  1 Velocità  1 Tono:  1
Comune di Firenze
HDEMY Group celebra i 70 anni dell'Accademia Cappiello di Firenze
Polo della formazione nei settori della comunicazione, design e moda, fondato a Verona nel 2010, fa parte del gruppo anche NAD - Nuova Accademia del Design, con sedi a Milano e Verona. Il presidente e fondatore Nicola Pighi: "Non uniformiamo le nostre accademie, perché difendere storie e culture locali è leva di innovazione"
L’Accademia Cappiello di Firenze, realtà storica della formazione creativa in Italia, celebra quest’anno il settantesimo anniversario. Fondata nel 1956 da Gastone Canessa, pittore e pubblicista, l’istituto nasce nel segno della grafica, della comunicazione e del dialogo tra cultura visiva e professione.
Oggi parte di Hdemy Group, continua a mantenere una propria identità precisa, profondamente legata a Firenze e alla sua tradizione culturale.
Il Gruppo connette eccellenze radicate in territori con identità differenti, valorizzando la cultura del progetto, la visione e il dialogo con il tessuto imprenditoriale. Fondato a Verona nel 2010 da Nicola Pighi, integra Accademia Cappiello di Firenze e NAD – Nuova Accademia del Design, attiva tra Verona e Milano nelle aree dell’Interior Design, del Product Design e del Fashion Design.
«Custodire un patrimonio culturale di un territorio non significa fermarlo», dichiara Nicola Pighi, Presidente e fondatore di Hdemy Group. «Significa trasmetterlo, rinnovarlo e renderlo vivo nel
presente. È questo il compito che attribuiamo alla formazione».
Tra le iniziative per il 70° anniversario la mostra “Essere Cappiello” che verrà inaugurata il 27 maggio nella sede fiorentina di viale Michelangiolo. Non una celebrazione ma un percorso
culturale di riflessione attraverso sessanta lavori dell’Accademia – tra progetti innovativi, documenti d’Archivio e video – in dialogo con alcune opere e manifesti d’epoca di Leonetto
Cappiello (1875–1942), da cui l’istituzione fiorentina prende il nome. Un artista capace di trasformare il manifesto in un linguaggio moderno della comunicazione pubblicitaria.
Per Hdemy Group, la formazione si conferma uno spazio dove cultura, progetto e responsabilità convergono. Un approccio che guarda al futuro senza separarlo dalle radici, e che affida alla
qualità dei percorsi il compito di trasformare una ricchezza culturale stratificata in visione, metodo e nuove professionalità per il mondo del design e della comunicazione.
È una visione della formazione che non si limita alla preparazione professionale, ma si assume una responsabilità più ampia: custodire e trasmettere, attraverso la didattica, una parte viva del
patrimonio culturale italiano. È su questa impostazione che il gruppo costruisce il proprio percorso, dando forma a un polo formativo che mette in relazione accademie di design e della
comunicazione visiva differenti per storia, vocazione e contesto, unite dall’idea che il valore dei territori possa diventare leva concreta di qualità, metodo e progetto.
«Ripartiamo dall’italianità e dal valore dei territori per formare i progettisti di domani», afferma Nicola Pighi, Presidente di Hdemy Group. «Per noi la formazione ha senso quando
riconosce ciò che rende un luogo, una cultura e una tradizione davvero significativi, e lo trasforma in visione, metodo e responsabilità. Ciò che potrebbe sembrare una differenza da ridurre, per noi è una risorsa da valorizzare, perché la cultura di un territorio incide sulla formazione e ne rafforza la qualità».
Così, Firenze, Verona e Milano non rappresentano soltanto tre presenze geografiche, ma tre contesti culturali distinti, ciascuno portatore di una propria sensibilità, di una propria tradizione
progettuale e di un rapporto specifico con le filiere creative e con il tessuto imprenditoriale. Hdemy Group si sviluppa quindi come un ecosistema formativo che riconosce nella specificità dei
territori uno dei fattori che concorrono alla solidità dei percorsi, leggendo le vocazioni locali come patrimonio formativo e traducendole in una didattica contemporanea, in dialogo con il mondo del progetto, dell’impresa e delle professioni creative.
La scelta del gruppo è quella di una crescita misurata e selettiva, fondata sulla coerenza del progetto e sulla qualità delle realtà coinvolte. L’obiettivo non è costruire un sistema standardizzato, ma consolidare un polo formativo capace di mettere in rete eccellenze territoriali con radici riconoscibili, contribuendo a una visione comune della formazione creativa e progettuale. «Quando uno studente ci sceglie, affida a noi una parte del proprio futuro: è una responsabilità che richiede rigore, metodo e visione», prosegue Pighi.
In questo quadro si inseriscono, da un lato, Accademia Cappiello a Firenze, realtà che dal 1956 dialoga con il mondo della grafica e della comunicazione visiva, e dall’altro Nuova Accademia
del Design, presente tra Verona e Milano con un’offerta orientata ad ambiti come interior, product e fashion design. Per Hdemy Group, il valore di queste accademie risiede anche nella
loro capacità di trasformare il patrimonio culturale dei territori in una formazione solida, capace di preparare i progettisti di domani senza separare mai cultura del progetto, metodo ed
esecuzione. Un’impostazione che guarda non solo alla dimensione creativa, ma anche al rapporto con le filiere produttive, con le imprese e con i contesti professionali in cui il progetto prende forma, si misura e diventa lavoro.
È una visione, quella del Gruppo, dove la creatività non basta da sola: ha bisogno di struttura, disciplina e continuità. Perché, come sottolinea Pighi, «la creatività senza metodo resta
espressione; con metodo diventa professione». La formazione, in questa logica, non è racconto del talento, ma costruzione di strumenti reali per affrontare il presente e interpretare il futuro.

14/04/2026 13.23
Comune di Firenze


 
 


Met -Vai al contenuto