C’è un filo invisibile che attraversa l’Italia da nord a sud, unendo due regioni che il mondo del vino ha sempre guardato con ammirazione: la Sicilia e la Toscana. Il DiVino Festival di Castelbuono, giunto alla sua ventesima edizione, dal 19 al 21 giugno 2026 sceglie di celebrare questo incontro straordinario, trasformando il centro storico delle Madonie in un palcoscenico dove i grandi protagonisti dell’enogastronomia italiana, molti dei quali toscani di nascita o d’adozione, condividono il palco con l’eccellenza vinicola siciliana.
La manifestazione nasce nel 2006 dall’intuizione lungimirante Dario Guarcello, oggi assessore al Turismo del borgo madonita: Dario per primo ha creduto che Castelbuono potesse diventare un punto di riferimento per il vino di qualità nel cuore del Mediterraneo. Quella visione si è dimostrata profetica: il DiVino Festival è oggi una delle manifestazioni enogastronomiche più attese del Sud Italia, capace di richiamare produttori, critici e appassionati da tutta la penisola e dal mondo intero. Da diversi anni la macchina organizzativa è affidata all’Associazione Baz’art Sicilia, presieduta da Simona D’Angelo, che ha saputo digitalizzare la kermesse senza mai perdere di vista le radici madonite e l’accoglienza “familiare”.
Il legame tra il festival e la Toscana ha radici profonde e personali, ma in questa edizione è più evidente. Simona D’Angelo ha vissuto in Toscana per oltre dieci anni per studio e lavoro, e è lei stessa a raccontarlo: «Sono ben lieta di poter collaborare con operatori delle due regioni d’Italia che più amo». Un filo umano che in questa ventesima edizione si traduce in una presenza toscana capillare, autentica e trasversale: nei premiati, nelle masterclass, tra i degustatori e sui banchi del Salone.
Sul palco della cerimonia «Gusto DiVino 2026» (sabato 20 giugno, Piazza Castello) saliranno due note figure toscane: Dario Dainelli, ex capitano dell’ACF Fiorentina, che ha trasformato la passione per il vino in un progetto imprenditoriale concreto: oggi è infatti patron di una cantina a Cerreto Guidi, nel cuore della Toscana vinicola, portando nel calice la stessa determinazione che lo ha contraddistinto in campo. Con lui, Cristiano Tomei, uno degli chef più vulcanici e originali della cucina italiana: stella Michelin, patron del celebre ristorante L'Imbuto di Lucca.
La Toscana è protagonista anche nella formazione. La masterclass di sabato mattina 20 giugno è dedicata interamente ai vini di Gambassi Terme e Montaione, entroterra fiorentino che sta riscrivendo la contemporaneità del vino toscano e che si racconterà con 7 etichette sorprendenti. A condurla, Francesco Saverio Russo: marchigiano di nascita, è aretino d’adozione da molti anni, divulgatore e formatore tra i più apprezzati del panorama enologico italiano. La sua voce autorevole accompagnerà i partecipanti in un viaggio tra vigneti poco conosciuti ma di straordinaria qualità.
Da anni anima del festival anche due grandi figure toscane del mondo del vino: il sommelier Luca Martini, campione del mondo, e Massimo Maccianti di Vino e Design. Edizione dopo edizione, hanno contribuito a costruire l’identità culturale e degustativa del DiVino, rendendolo un appuntamento imprescindibile per chiunque ami il vino con consapevolezza. E durante il Salone del DiVino di domenica 21 giugno, numerose cantine toscane saranno presenti con le loro etichette tra le oltre 700 in degustazione: la conferma definitiva che il legame tra Sicilia e Toscana, in questa edizione, non è solo simbolico.
Il cuore della ventesima edizione è il Salone del DiVino (domenica 21 giugno, Chiostro di San Francesco): oltre 700 etichette da circa 200 cantine italiane ed europee in degustazione libera, dalle 16:30 alle 20:30. Le masterclass con Francesco Saverio Russo toccano anche il Mandrolisai sardo (venerdì 19, ore 17:00), Grillo e Catarratto con cinque cantine madonite (sabato 20, ore 17:00) e Generazione Next con i giovani produttori siciliani (domenica 21 mattina).
La cerimonia «Gusto DiVino 2026» (sabato 20, ingresso libero) premia anche Giusina Battaglia (“Giusina in Cucina”), Slow Food per i suoi 40 anni di rivoluzione culturale del gusto, Johnson Righeira (cantante e vignaiolo) e Jacopo Fo (regista, artista e figlio di Dario Fo). Le serate di Piazza Castello sono affidate a Danilo Sacco (venerdì, Hold Fast Tour), Lello Analfino & T-ORKESTAR (sabato, Zero Stress Tour), Cosmin Tiberio e Samuel, il più grande ventriloquo del mondo (domenica). Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero.
Sicilia e Toscana, dunque, insieme sul palcoscenico più bello: quello del vino buono, della cultura autentica e dell’amicizia tra territori. Il DiVino Festival di Castelbuono, per il suo ventesimo compleanno, è tutto questo — e promette di essere la più memorabile delle sue edizioni.
INFORMAZIONI
Evento: DiVino Festival di Castelbuono – XX Edizione
Date: 19 – 21 giugno 2026
Luogo: Centro storico di Castelbuono (PA)
Sedi: Piazza Castello | Chiostro di San Francesco | Ristorante Palazzaccio | Ristorante Antico Baglio
Organizzazione: Comune di Castelbuono / Associazione Baz’art Sicilia
Sito: www.divinofestival.it
WhatsApp: +39 347 70 17 847 (solo messaggi)
Email:
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