Login

MET



Controlli voce Chiudi controlli
: Volume:  1 Velocità  1 Tono:  1
Comune di Firenze
Torna Artigianato e Palazzo XXXII edizione
100 artigiani italiani e stranieri mostrano dal vivo i loro processi creativi dove anche “la tradizione è un’innovazione ben riuscita”. Percorsi immersivi tra installazioni e spazi sonori con un ricco calendario di mostre tematiche, talk, laboratori e ricette di famiglia dall’11 al 13 settembre 2026 al Giardino Corsini di Firenze
Artigianato e Palazzo torna dall’11 al 13 settembre al Giardino Corsini di Firenze, la mostra organizzata e promossa da Sabina Corsini e Neri Torrigiani che mette in dialogo le diverse declinazioni dell’artigianato contemporaneo.
La XXXII edizione riunisce una nuova selezione di 100 artigiani e giovani designer, chiamati a mostrare dal vivo le diverse fasi del proprio lavoro e le modalità con cui materiali, tecniche e saperi si trasformano in nuove forme espressive. Un percorso che attraversa tutti gli ambiti dell’artigianato – dalla ceramica al tessile, dal legno alla lavorazione dei metalli, dal restauro alla decorazione… – dove “la tradizione” non è soltanto un patrimonio da conservare, ma – come scriveva Oscar Wilde 1 – rappresenta anch’essa “un’innovazione ben riuscita”, perché ciò che oggi consideriamo un valore antico è nato, in origine, come un’idea nuova, un cambiamento o una rottura rispetto alle regole del tempo. È il risultato di una ricerca e sperimentazione rivolta al futuro.
«Da oltre trent’anni raccontiamo e sosteniamo un artigianato capace di rinnovarsi anche nei momenti più difficili. Oggi assistiamo a una nuova attenzione verso il saper fare, la qualità e il senso di questo lavoro: è un segnale importante, che conferma quanto questi valori siano tutt’altro che legati al passato, ma rappresentino una parte importante del futuro», dichiarano gli organizzatori Sabina Corsini e Neri Torrigiani.
Il tema “Riconnettersi con la natura”, filo conduttore di questa edizione, trova così una nuova declinazione nel rapporto diretto con la natura, che diventa origine e ispirazione del processo creativo.
Il percorso della Mostra si amplia con tre proposte immersive tra installazioni, suoni e spazi, che trasformano il Giardino Corsini in uno luogo da attraversare e vivere oltre la dimensione espositiva.
Tra questi “Linfa. La Filosofia dello Stupore”, il progetto site-specific affidato al giovane designer Jonathan Bocca, che interpreta il Giardino come un luogo di meraviglia, scoperta e conoscenza, fondendo arte, design e manifattura.
L’opera attraversa il Palazzo e il Giardino Corsini come una grande forma organica, una sorta di linfa vitale in movimento, trasformandosi in scultura ma anche lampada e seduta. Un intervento immersivo che invita il visitatore a riscoprire il patrimonio storico attraverso uno sguardo contemporaneo.
Nell’Orto delle Monache, il “Bosco Sonoro” di Michel Vecchi, artista della Land Art, la cui opera esplora la relazione tra natura, trasformazione e percezione umana. Venticinque sculture fungiformi - ricavate da alberi caduti a causa del cambiamento climatico - trasformano lo spazio in un paesaggio sensoriale.
Attraverso un ascolto in cuffia, il visitatore viene introdotto in una dimensione sospesa e intima, dove il suono accompagna silenziosamente la scoperta delle sculture e il dialogo con gli spazi più remoti del Giardino.
Rientra, infine, in questo percorso immersivo, il Padiglione Thòlos di CanyaLab, una struttura in bambù che unisce sostenibilità e artigianato, realizzata come cantiere aperto durante la manifestazione.
Per il 2026, il progetto Galleria dell’Artigianato, promosso da Artex, propone la collettiva “Tra Natura e Artificio”, con la curatela scientifica di Jean Blanchaert. Il titolo sottolinea il rapporto tra la realtà naturale, che non è prodotta dall’uomo, e tutto ciò che invece l’uomo trasforma in oggetti, manufatti e forme. L’evento è realizzato da Artex nell’ambito del progetto Officina Creativa Lab, promosso da Regione Toscana e Comune di Firenze in collaborazione con CNA Toscana, Confartigianato Imprese Toscana.
Nell’ambito del progetto di mecenatismo La Grande Bellezza – The Dream Factory, rivolto all’alto artigianato italiano, Starhotels, con il supporto di Fondazione Cologni e Gruppo Editoriale, dedica un’esposizione ad Antonietta Mazzotti Emaldi, artista-artigiana e decana della ceramica faentina, da sempre affascinata dalla magia e dai misteri della natura.
La Fondazione CR Firenze, che dal 2000 sostiene Artigianato e Palazzo, presenta per la prima volta, nello Spazio Vetrina, “Recreos a Palazzo”, una selezione dei vincitori del Bando Recreos, iniziativa dedicata alla riqualificazione artigianale di via Palazzuolo a Firenze. Nel corso di Artigianato e Palazzo sono stati annunciati i nomi delle botteghe artigiane che apriranno in autunno: Woo Class, Atelier, ARTelier, Corte – textile & ceramic studio e Superduper.
Si rinnova lo spazio “Next Generation”, con una nuova selezione di giovani artigiani e designer riuniti nella Manica Lunga, mentre prosegue l’impegno sociale della Mostra con il progetto “L’Artigianato che unisce, l’Artigianato che include” - sostenuto dai fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese – che vede la presenza di nuove realtà a livello nazionale che attraverso l’artigianato mirano al recupero e all’inclusione sociale.
Il consueto appuntamento pomeridiano di “Ricette di Famiglia”, curato da Annamaria Tossani per Artigianato e Palazzo, è dedicato quest’anno alla figura di Albina Lucarelli Becevello, detta “Suor Intingola”, storica cuoca di Gabriele D’Annunzio e protagonista della vita domestica del Vittoriale.
Moltissimi gli appuntamenti in programma volti a stimolare una visione multidisciplinare più ampia e connessa al futuro, tutti i giorni tra il Giardinetto della Rose e l’Orto delle Monache: workshop didattici a cura delle Cooperative Sociali e non solo; un ciclo di “conversazioni con…” espositori, esperti di settore, partner; e i laboratori per bambini a cura della Fondazione Ferragamo.
Nel Giardino Segreto - che collega l’Orto delle Monache alle Scuderie del Palazzo - sarà possibile ammirare le auto d’epoca del principe Filippo Corsini e vivere l’esperienza del brunch nello spazio di Ditta Artigianale.
Nel corso della manifestazione verranno assegnati agli espositori tre Premi: “Perseo – Fondazione CR Firenze” destinato all’espositore più apprezzato dal pubblico; il “Premio del Comitato Promotore” allo stand più curato, che darà l’opportunità al vincitore di uno spazio omaggio alla Mostra 2026 e “Eccellenza Italiana” di EGGroup Italy.
Con il fondamentale contributo Fondazione CR Firenze, la Mostra è aperta tutti i giorni con orario 10/19,30 e si può visitare con una donazione minima di 12 euro.
Ingresso gratuito giovani under 25.
Accesso libero solo venerdì 11 settembre dalle 10 alle 13 per: Soci ADSI, FAI Toscana, Garden Club Italia, Lions Club Firenze, Membri The British Institute of Florence, tesserati TCI, titolari Rinascentecard e dipendenti Rinascente.
Con il titolo di accesso al Giardino Corsini: Museo Ferragamo. I possessori potranno visitare gratuitamente il Museo Ferragamo nei giorni della mostra.
Mostra ‘Firenze 50’ 60’ 70’ e al giardino di Villa Bardini. La Fondazione parchi monumentali Bardini e Peyron ETS si impegna a riconoscere a tutti i singoli possessori di biglietti di ingresso al Giardino Corsini in occasione di Artigianato E PALAZZO il biglietto ridotto a € 5,00 per l’ingresso alla mostra e a € 8,00 per l’ingresso cumulativo alla mostra e al Giardino di Villa Bardini.

SOSTENITORI E PARTNER
Fondazione CR Firenze, Otto per Mille Chiesa Valdese, Intesa Sanpaolo, Publiacqua, Artex, Regione Toscana, Fondazione Ferragamo, Starhotels, Fondazione Cologni, Michelangelo Foundation, Guido Toschi Marazzani Visconti, Bitossi Home, Badiani, Lo Scalco, Alia Servizi Ambientali, Principi Corsini
COMITATO PROMOTORE 2026
Stefano Aluffi Pentini (Roma), Jean Blanchaert (Milano), Benedikt Bolza (Perugia), Gentucca Bini
(Milano), Marcantonio Brandolini d’Adda (Venezia), Fausto Calderai (Firenze), Nicolò Castellini Baldissera (Milano), Chiarastella Cattana (Venezia), Guendalina Cermel (Roma), Adelaide Corbetta (Milano), Matteo Corvino (Venezia/Parigi/New York), Maria de’ Peverelli Luschi (Londra/Zurigo), Viola Emaldi (Faenza), Elisabetta Fabri (Firenze), Maria Sole Ferragamo (Firenze/Milano), Drusilla Foer (Firenze), Barnaba Fornasetti (Milano), Bona Frescobaldi (Firenze), Alessandra Galtrucco (Londra), Alvar Gonzales Palacios (Roma), Francesca Guicciardini (Firenze), Ferruccio Laviani (Milano), Federico Marchetti (Milano), Alessia Margiotta Broglio (Milano), Martino di Napoli Rampolla (Firenze), Carlo Orsi (Milano), Beatrice Paolozzi Strozzi (Firenze), Clarice Pecori Giraldi (Milano), Natalie Rucellai (Milano/Roma/Firenze), Maria Shollenbarger (Los Angeles), Guido Taroni (Milano), Simone Todorow (Roma/Firenze).

ARTIGIANATO E PALAZZO XXXII NEL CUORE DELLA MOSTRA

TRA I CENTO ARTIGIANI: MANI, PASSIONI, VISIONI

Recupero, sostenibilità, tradizione e innovazione attraversano la nuova selezione di artigiani ad Artigianato e Palazzo, chiamati a raccontare, ciascuno attraverso il proprio linguaggio, il legame tra natura, creatività e cultura contemporanea, per opere irripetibili in tutti settori.
Sul fronte della valorizzazione e della trasformazione dei materiali, USHAK Atelier di Meraviglie presenta occhiali in corno naturale di bufalo d’acqua proveniente dagli scarti alimentari, mentre FRii Shirt reinterpreta biancheria dismessa dagli hotel e antichi corredi ricamati in camicie e capi
unici. Guado Urbino riscopre l’antica tintura naturale con il guado, da cui nascono foulard e accessori tessili, mentre Nika Arts utilizza legni e materiali di recupero per creare arredi dal segno attuale. Studio Bojola dà nuova vita a frammenti e schegge di cristallo, trasformandoli in gioielli, oggetti e opere uniche. Ha.Ma. porta invece il marmo bianco di Carrara nel mondo del gioiello, facendone forme da indossare. Con Mouches & Patines, infine, legni selezionati e di recupero diventano scacchiere, damiere e backgammon, realizzati e rifiniti a mano secondo tecniche tradizionali.
Il saper fare antico incontra la sensibilità contemporanea nelle opere laccate di Kikumi Terada, che reinterpreta la tecnica giapponese urushi e il maki-e attraverso madreperla e polveri metalliche. La cesteria assume forme attuali con Intreccio Vivo e Spaziocreattivando, mentre C’era un Tessuto mantiene viva la tessitura di fibre naturali su un antico telaio manuale del Seicento. Melania La Via combina merletto, ricamo e oreficeria in manufatti che spaziano dall’accessorio al complemento d’arredo; Zanantoni Cappelli rinnova l’arte della modisteria, mentre Ombrelli Domizio, dal 1989, porta avanti una tradizione familiare di ombrelli fatti a mano, affiancandola a un accurato servizio di riparazione.
Il dialogo tra memoria, arte e presente emerge nella ceramica di Poiret Masse, che guarda alla storia artistica fiorentina per dare forma a opere rivolte al futuro, e nella pittura di Anna Rubin, che reinterpreta le tecniche dei Maestri Antichi in uno stile figurativo di sensibilità contemporanea. Aviv Fürst custodisce le tecniche storiche della doratura attraverso il restauro di dipinti, cornici, sculture e strumenti musicali, realizzando anche repliche secondo i metodi delle diverse epoche.
Un insieme di storie, passioni e sperimentazioni che restituisce l’immagine di un artigianato vivo, capace di custodire saperi e materiali, rinnovarli e proiettarli nel presente.

“NEXT GENERATION”

Riuniti nello spazio “Next Generation” alla manica lunga di Palazzo Corsini, grazie al sostegno di Fondazione Ferragamo, i giovani artigiani selezionati mostrano come la tradizione possa diventare un punto di partenza per ricerche autonome orientate all’innovazione.
I protagonisti di Next Generation interpretano infatti il lavoro artigiano come un processo aperto, nel quale la materia non è soltanto uno strumento, ma diventa punto di partenza per una visione nuova personale.
Esperienze differenti, sviluppate tra botteghe, atelier e contesti culturali internazionali, accomunate dalla capacità di rileggere tecniche e saperi tradizionali attraverso sensibilità nuove.
I giovani artigiani selezionati:
Eremons di Chen Yueting e Xu Weidong opera tra Cina e Italia e sviluppa una ricerca dedicata al patrimonio culturale delle minoranze etniche del Guizhou. Fondato nel 2025, lo studio rielabora motivi visivi e simboli di una tradizione millenaria, trasformandoli in un linguaggio progettuale contemporaneo. Il lavoro di Eremons promuove inoltre il dialogo interculturale e crea connessioni tra gli artigiani locali e i contesti internazionali.
Kimberly Bárcenas Hernández, artista-artigiana formata tra Messico ed Europa, concentra la propria pratica sulla realizzazione di murales a sgraffito, intesi come opere integrate all’architettura. La sua ricerca mette in relazione l’eredità del muralismo messicano con le tecniche storiche europee della calce.
Ogni intervento nasce da un confronto diretto con il muro, il contesto e la materia, attraverso processi lenti e interamente manuali.
Con Lapo Giusti, la ceramica diventa terreno di sperimentazione tra controllo tecnico e imprevedibilità della materia. A soli 29 anni, Giusti, cresciuto in una storica famiglia di artigiani, ha scelto di sviluppare una ricerca autonoma sul grès e sulla porcellana, concentrandosi in particolare sugli smalti cristallini. Durante il raffreddamento controllato in forno, la crescita spontanea dei cristalli genera superfici irripetibili, rendendo ogni pezzo in un esemplare unico.
La trasmissione del sapere artigiano attraverso la bottega è al centro del percorso di Tommaso Maselli, artigiano e restauratore che ha iniziato giovanissimo la propria formazione nella bottega di famiglia, attiva a Firenze dal 1955. Specializzato nella conservazione e nel restauro dei beni culturali, Maselli si occupa di intaglio, doratura e realizzazione di manufatti artistici secondo tecniche tradizionali. La sua esperienza comprende collaborazioni con musei, istituzioni culturali e laboratori di restauro, con interventi conservativi su opere di importanti maestri del Rinascimento e del Barocco.
Completa la selezione Ozio Piccolo Studio Tessile di Simone Falli, tessitore e designer con base in Toscana. Formatosi nella bottega di famiglia, Falli lavora esclusivamente con filati naturali, tessuti a mano su telai in legno da lui stesso costruiti. La sua ricerca unisce tradizione, design e attenzione alla sostenibilità e, dal 2024, comprende anche l'utilizzo della tintura naturale, attraverso collaborazioni con designer e studi di architettura per la realizzazione di soluzioni tessili su misura.
Cinque percorsi diversi, dunque, ma uniti da una stessa attitudine: partire dalla materia e dal sapere acquisito per costruire qualcosa di nuovo. Altri giovani artigiani sono presenti in Mostra tra la Limonaia Grande e il Giardino Corsini. È proprio in questa capacità di trasformare la tradizione senza interromperne il filo che Artigianato e Palazzo individua uno dei valori più importanti delle nuove generazioni.
Le parole degli organizzatori, Sabina Corsini e Neri Torrigiani: «Con Next Generation vogliamo offrire un’opportunità concreta a chi costruisce il proprio futuro nell’artigianato. Investire sui giovani significa garantire continuità, ma anche favorire l’evoluzione del settore.»

“L’ARTIGIANATO CHE UNISCE, L’ARTIGIANATO CHE INCLUDE.”

Prosegue l’impegno di Artigianato e Palazzo verso i temi dell’inclusione sociale grazie al sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, che anche quest’anno rendono possibile la partecipazione alla Mostra di realtà che utilizzano l’artigianato come strumento di formazione, integrazione e valorizzazione delle persone. I laboratori coinvolti potranno esporre e vendere le proprie creazioni, oltre a incontrare il pubblico attraverso dimostrazioni dal vivo e workshop. L’iniziativa si inserisce nel progetto “L’artigianato che unisce, l’artigianato che include”, promosso dall’Associazione Giardino Corsini per favorire la creazione di reti e opportunità tra esperienze che condividono i valori dell’inclusione sociale attraverso il lavoro artigianale.
Fra le realtà presenti in Mostra: la Cooperativa Alice di Milano, che attraverso laboratori di sartoria attivi anche nelle carceri promuove percorsi di autonomia e reinserimento per donne in condizioni di fragilità; Cooperativa Sociale FLO Concept, cooperativa sociale attiva a Firenze dal 2010 che, attraverso la moda, promuove inclusione e autonomia per persone in situazioni di fragilità economica, sociale o psicologica; Community Garden APS, nata dalla collaborazione tra la Cooperativa Gaetano Barberi e Orti Dipinti, dove la lavorazione della terracotta diventa occasione di inclusione e crescita personale; Cooperativa Sociale SolcoLibertas che attraverso i progetti LaVergata e Filalalana, due centri socio-occupazionali dell’Appennino bolognese, valorizzano competenze e creatività attraverso la legatoria artigianale e la lavorazione della lana; e per finire Associazione Progress, attiva nell’Istituto Penale per Minorenni di Firenze, dove l’arte rappresenta uno strumento di espressione, crescita e reinserimento.
Alcuni membri del Comitato Promotore di Artigianato e Palazzo affiancheranno le associazioni nel ruolo di tutor, accompagnandole durante l’esperienza espositiva.
Artigianato e Palazzo ospita, inoltre, la mostra a cura dell’associazione no-profit “Malles Design Mediterraneo” dedicata alle ceramiche realizzate a mano in Tunisia dalle donne del villaggio di Sejnane.
Ogni pezzo esposto è in vendita e andrà a sostenere l’artigiana che lo ha realizzato.
Le parole degli organizzatori, Sabina Corsini e Neri Torrigiani: «Le cooperative sociali dimostrano come l’artigianato possa essere molto più che qualità e tradizione: uno strumento concreto di inclusione, autonomia e riscatto. Le esperienze presenti in Mostra raccontano la capacità di creare opportunità e valore per l’intera comunità.»

ARTIGIANATO E PALAZZO XXXII
PROGETTI SPECIALI

INSTALLAZIONI, SUONO E ARCHITETTURA. MOSTRE TEMATICHE.

Il percorso espositivo si arricchisce di progetti speciali - installazione, suono e architettura — e mostre tematiche che offrono al pubblico un’esperienza immersiva e corale.

JONATHAN BOCCA, designer
“LINFA. LA FILOSOFIA DELLO STUPORE”

Gli organizzatori affidano quest’anno al giovane designer Jonathan Bocca il progetto artistico site-specific della manifestazione.
Con Linfa. La filofia dello stupore”, Jonathan Bocca trasforma il Giardino Corsini in un percorso immersivo ispirato al tema della meraviglia come strumento di scoperta e conoscenza. L’installazione si sviluppa come una grande forma organica, una sorta di linfa vitale che attraversa gli spazi del Palazzo e del Giardino, creando un dialogo tra passato e contemporaneità. Attraverso interventi che coinvolgono anche alcune statue storiche, l’artista reinterpreta il patrimonio esistente in chiave contemporanea, fondendo arte, design e manifattura in una narrazione che celebra la trasformazione e il cambiamento.
Come scrive la curator e design advisor Federica Sala, “se il concetto di meraviglia nel Rinascimento era il motore della conoscenza, così avviene per questa installazione, che cuce insieme le diverse aree del Palazzo e del Giardino come una lunga radice arborea. Forma, materiale, dimensioni e colore contribuiscono a creare una dimensione di stupore e straniamento che diventa incentivo alla scoperta e, di conseguenza, alla conoscenza”.
Un invito per i visitatori, a guardare il patrimonio storico con occhi nuovi, in un continuo dialogo tra memoria e contemporaneità.
Jonathan Bocca (Lucca, 1998) è un designer scultoreo italo-polacco. Si è laureato all’IED di Firenze e, durante il suo percorso di studi, ha frequentato la UAL di Londra.
Le sue radici creative affondano nel centro di ricerca Fabrica, e attualmente studia e sperimenta nuovi materiali per la realizzazione di sculture e oggetti capaci di mettere in discussione e rinnovare il modo in cui il design viene concepito.
È stato tra i protagonisti della prima edizione di Alcova e ha partecipato al Design Festival di Hong Kong.
“Il lavoro di Jonathan Bocca si colloca in un territorio di confine tra arte, design e pratica artigianale, in cui la centralità del fare manuale e della materia dà forma a un immaginario narrativo e visionario. Le sue opere costruiscono ambienti e presenze sospese tra realtà e invenzione, trasformando l’oggetto in dispositivo di racconto e di esperienza”, spiega il critico Enrico Morteo.
Le opere che compongono l’installazione Linfa sono realizzate con la carta di scarto di Bartoli SpA di Luca.
Le proposte immersive della mostra si completano con Bosco Sonoro di Michel Vecchi, artista della Land Art la cui opera esplora la relazione tra natura, trasformazione e percezione umana. Nell’Orto delle Monache, 25 sculture fungiformi ricavate da alberi caduti trasformano lo spazio in un paesaggio sensoriale.
Attraverso un ascolto in cuffia, il visitatore viene introdotto in una dimensione sospesa e intima, dove il suono accompagna in modo silenzioso la scoperta delle sculture e il dialogo con il giardino.
Si completano con il Padiglione Thòlos, una struttura in bambù realizzata da CanyaLab: che prende forma nel Giardino Corsini come cantiere aperto durante la manifestazione.
Il progetto esplora un’architettura che nasce dal contesto naturale senza dominarlo, in cui la lavorazione del bambù diventa parte integrante del processo creativo. Attraverso materiali rinnovabili e pratiche costruttive condivise, il padiglione prende vita come spazio in trasformazione, unendo ricerca tecnica, sapere artigianale e sostenibilità.

ARTEX

“GALLERIA DELL’ARTIGIANATO: TRA NATURA E ARTIFICIO”

Per il 2026, il progetto Galleria dell’Artigianato presenta la mostra Tra Natura e Artificio, con la curatela scientifica di Jean Blanchaert e l’allestimento dello Studio La Vanguardia. L’evento è realizzato da Artex nell’ambito del progetto Officina Creativa Lab, promosso da Regione Toscana e Comune di Firenze in collaborazione con CNA Toscana, Confartigianato Imprese Toscana.
Il titolo vuole significare il rapporto tra la realtà naturale, che non è prodotta dall’uomo, e tutto ciò invece che l’uomo stesso trasforma in oggetti, in prodotti, attraverso un processo creativo: l’artigiano, l’artifex, attraverso le proprie capacità creative e tecniche trasforma la materia prima naturale in un oggetto artificiale che però alla natura continua a fare riferimento in un rapporto dialettico e paritario.
Il percorso espositivo presenta quindi oggetti che si richiamano in vario modo al mondo naturale: i colori, in primis il verde; le forme; i decori ma anche percorsi tecnici e di ricerca che spingono verso un sempre maggior rispetto della natura e dell’ambiente. Saranno esposte circa 50 opere di 22 artigiani toscani.

LA GRANDE BELLEZZA – THE DREAM FACTORY by Starhotels presenta “NOSTRA SIGNORA DELLA CERAMICA: ANTONIETTA MAZZOTTI EMALDI”

Un grande ritorno a Firenze per questa importante artista, decana della ceramica faentina, che ha partecipato agli esordi di Artigianato e Palazzo grazie all’amicizia e alla stima di Giorgiana Corsini. Antonietta Mazzotti Emaldi “rappresenta oggi in modo esemplare”, scrive di lei Ugo La Pietra, “il ruolo dell’artigiana-artista. Guardando le sue opere possiamo riconoscere un linguaggio espressivo originale nella tecnica e nella figurazione poetica. Dalla passione per la tradizionale ceramica faentina alla creazione “trasgressiva”, Antonietta Mazzotti, artista-artigiana affascinata dalla magia e dai misteri della natura, crea opere evocative di grande bellezza e suggestione.”
Per l’esposizione ad Artigianato e Palazzo la talentuosa maestra ha scelto opere dalla collezione Menadi, in maiolica e oro zecchino, legata all’universo simbolico e mitologico, con vasi modellati al tornio, volumi puri su cui si innestano elementi scultorei in oro, evocando il corpo femminile e il drappeggio del tessuto; opere della collezione Garofano – Faience Garden, in argilla bianca, vetrina, oro zecchino, che nasce da una riflessione sul tema della tradizione come materia viva, capace di trasformarsi e rigenerarsi nel tempo; pezzi della collezione Proserpina, ispirata al mito classico della divinità femminile e al suo legame simbolico con il frutto del melograno, emblema di ciclicità, fertilità e trasformazione: una serie di oggetti iconici dedicati alla tavola e al design di interni. E infine le opere della collezione Survival, in argilla, vetro, ossidi e oro, che nascono da una profonda riflessione sulla resilienza della natura e sulla sua capacità di attraversare il tempo, resistere alle avversità e continuare a generare bellezza.
La mostra si inscrive nelle azioni legate al progetto La Grande Bellezza. The Dream Factory by Starhotels con Fondazione Cologni e Gruppo Editoriale in favore dell’alto artigianato artistico italiano. “Con il progetto La Grande Bellezza desideriamo raccogliere il prezioso testimone di quel mecenatismo illuminato che ha protetto e fatto fiorire l’arte e l’alto artigianato italiani. Un giacimento di bellezza e saper fare che ci ha reso ciò che siamo e che il mondo intero ama e desidera” Elisabetta Fabri, Presidente e AD di Starhotels.

FONDAZIONE CR FIRENZE “RECREOS A PALAZZO”

“PREMIO PERSEO - FONDAZIONE CR FIRENZE”

La Fondazione CR Firenze è presente ad Artigianato e Palazzo con la mostra “RECREOS a Palazzo”.
Lo Spazio VETRINA, cuore del Giardino Corsini, ospita 12 artigiani: gli otto che hanno aperto le loro botteghe in via Palazzuolo, nel centro storico di Firenze all’interno del progetto di rigenerazione Recreos, promosso da Fondazione CR Firenze e Comune di Firenze e i 4 artigiani che apriranno i loro spazi nella via ad ottobre: Woo Class Atelier, ARTelier, Corte – textile & ceramic studio e Superduper.
All’ingresso dello spazio dedicato al Progetto gli artigiani saranno protagonisti con un ricco calendario di dimostrazioni disponibile per tutta la durata dell’evento: tre giorni per conoscere dal vivo le loro lavorazioni. Un’ulteriore vetrina, dunque, che valorizza produzioni contemporanee e rafforza il legame tra artigianato, rigenerazione urbana e sviluppo culturale del territorio. Il progetto Recreos prevede infatti la trasformazione della via nella “strada dell’artigianato” di Firenze. Sono due gli assi portanti dell’iniziativa: da un lato l’apertura delle botteghe grazie alla messa a disposizione gratuita di fondi ristrutturati da parte della Fondazione CR Firenze, che si impegna anche a sostenere gli affitti per tre anni; dall’altro lato la riqualificazione della via grazie a un progetto dello studio LUCA DINI Design & Architecture, in collaborazione con Hydea, che vedrà partire i lavori a inizio anno.
“Artigianato e Palazzo rappresenta un luogo privilegiato di incontro tra tradizione e innovazione, dove il patrimonio dei mestieri d'arte dialoga con le sfide del presente come dimostra il tema scelto in questa edizione - afferma Maria Oliva Scaramuzzi, vice Presidente di Fondazione CR Firenze – Come Fondazione CR Firenze rinnoviamo il nostro contributo a questa manifestazione che siamo lieti di sostenere dal 2000. Quest’anno faremo anche di più: oltre al Premio - Fondazione CR Firenze, a Palazzo Corsini, nello spazio Recreos a Palazzo, racconteremo la nostra esperienza di valorizzazione dell’artigianato come leva di rigenerazione urbana in via Palazzuolo. Investire nell’artigianato, nei giovani talenti e nelle produzioni di qualità significa investire nel futuro del territorio e nella sua capacità di generare bellezza, lavoro e coesione sociale”.
Inoltre, la Fondazione CR Firenze, da tempo impegnata nella promozione dei mestieri d’arte, sostiene la manifestazione e rafforza il proprio impegno con il “Premio Perseo – Fondazione CR Firenze”, assegnato allo stand più apprezzato dal pubblico tramite la apposita scheda di votazione consegnata a tutti i visitatori nei

ARTIGIANATO E PALAZZO XXXII. IN CALENDARIO

RICETTE DI FAMIGLIA. PREMI, TALK E LABORATORI.

RICETTE DI FAMIGLIA “LE RICETTE DI SUOR INTINGOLA: ALBINA LUCARELLI BECEVELLO, LA CUOCA DI GABRIELE D’ANNUNZIO”

È dedicato alla figura di Albina Lucarelli Becevello, detta “Suor Intingola”, storica cuoca di Gabriele D’Annunzio e protagonista della vita domestica del Vittoriale l’appuntamento pomeridiano di “Ricette di Famiglia”, curato da Annamaria Tossani.
Attraverso il ricco epistolario conservato al Vittoriale – oltre 2.000 messaggi con cui il poeta le affidava desideri, richieste e curiosità gastronomiche – prende vita il racconto di un rapporto umano e professionale unico, fatto di affetto, fiducia e grande passione per la cucina.
La storia di Suor Intingola permette soprattutto di restituire dignità e visibilità a una donna che, lontana dai riflettori, fu per D’Annunzio molto più di una cuoca: una presenza fedele, una confidente e una figura di riferimento nella sua quotidianità, capace di interpretare e trasformare in piatti i desideri, spesso imprevedibili, del Vate.
L’incontro ripercorre le ricette, i sapori e le consuetudini della tavola dannunziana grazie agli interventi di Maddalena Santeroni, autrice e studiosa (venerdì 11 settembre) e il pronipote del Vate Federico D’Annunzio (sabato 12 e domenica 13 settembre), con la lettura di alcuni dei più curiosi messaggi del poeta affidata all’attrice Maria Cassi.
Al termine di ogni incontro, il pubblico potrà degustare un assaggio delle preparazioni più care a Suor Intingola e al “Padre Priore”, come talvolta il poeta amava firmarsi nelle lettere indirizzate alla sua cuoca.
Le preparazioni saranno realizzate da Lo Scalco Catering di Firenze e servite sui piatti della collezione “Ricette di Famiglia” di Bitossi Home. Ogni giorno alle 18.00 al Giardinetto delle Rose.
Le parole di Annamaria Tossani, curatrice di “Ricette di Famiglia”: “Quello di Ricette di Famiglia. Le ricette di Suor Intingola” è un racconto che, partendo dagli aneddoti e dalle consuetudini della tavola dannunziana, ci permette di entrare nella dimensione più privata della vita del poeta e di riscoprire una figura femminile rimasta a lungo nell’ombra, ma per lui assolutamente preziosa”.

PREMI

Nel corso della manifestazione verranno assegnati tre Premi agli espositori:
Venerdì 11 settembre ore 12
“Premio Comitato Promotore” allo stand più curato, che darà l’opportunità al vincitore di uno spazio omaggio alla Mostra 2026
“Premio Eccellenza Italiana” di EGGroup Italy
domenica 13 settembre ore 19,00
“Premio Perseo - Fondazione CR Firenze”

INCONTRI E LABORATORI

Moltissimi gli appuntamenti in palinsesto volti a stimolare una visione multidisciplinare più ampia e connessa al futuro. Incontri, workshop e laboratori gratuiti aperti ai visitatori, proposti tutti i giorni dalla Mostra.
VENERDÌ 11 SETTEMBRE
10,30 “Recreos a Palazzo”: Studio Saretta Tecnica della fusione in sabbia Spazio Vetrina
11,00 Inaugurazione ufficiale della XXXII edizione Prato al Palazzo
Assegnazione “Premio Comitato Promotore” e “Premio Eccellenza Italiana”
11,00 Laboratorio didattico “Atelier sostenibile: il foulard” a cura di Fondazione Ferragamo

12,00 “L’artigianato che unisce, l’artigianato che include” Giardinetto delle Rose
Conversazione tra Cooperativa Alice e Fausto Calderai
Conversazione tra Cooperativa Sociale Gaetano Barberi - Orti Dipinti e Stefano Aluffi Pentini
a seguire dimostrazione pratica di sartoria, pelletteria e ceramica Scuderie
12,00 Workshop di upcycling creativo di sartoria con Frii Shirt Androne
12,00 Alessandra Ubaldi racconta “Guado Urbino - La storia naturale del colore celeste” Limonaia Maestri
12,30 “Recreos a Palazzo”: Lo Studiolo di Francesca Procopio Fotografia d’autore Spazio Vetrina
14,30 “Recreos a Palazzo”: Campucc10 Decorazione ceramica Spazio Vetrina
15,00 Presentazione e firmacopie del libro “Piante e Profumi” di Maria Letizia Longo a cura di Libreria BRAC
Giardinetto delle Rose
15,00 Laboratorio didattico “Forme d’artista” a cura di Fondazione Ferragamo
15,00 Workshop di intreccio di vimini con Giotto Scaramelli Prato al Ponticino
16,00 Alessandra Ubaldi racconta “Guado Urbino - La storia naturale del colore celeste” Limonaia Maestri
16,30 “Recreos a Palazzo”: Flor di Carbone di Florencia Rubaja Oreficeria Vetrina
16,30 Presentazione “Thòlos” di CanyaLab Padiglione di bambù - Prato alla Fontana
16,45 Laboratorio didattico “Atelier sostenibile: la scarpa” a cura di Fondazione Ferragamo
17,00 Dimostrazione dal vivo di tessitura con Elisabetta Scipioni “C’era un Tessuto” Androne
18,00 “Ricette di Famiglia” con Maddalena Santeroni a cura di Annamaria Tossani Giardinetto delle Rose
SABATO 12 SETTEMBRE
10,30 “Recreos a Palazzo”: Studio Bojola Studio di design Spazio Vetrina
10,30 Laboratorio didattico “Forme d’artista” a cura di Fondazione Ferragamo
12,00 “L’artigianato che unisce, l’artigianato che include” Giardinetto delle Rose
Conversazione tra Società Cooperativa Sociale FLO e Francesca Pansadoro
Conversazione tra Cooperativa Sociale Solcio Libertas e Fabrizia Scassellati Sforzolini
a seguire dimostrazione pratica di sartoria e legatoria Scuderie
12,00 Laboratorio didattico “Atelier sostenibile: la scarpa” a cura di Fondazione Ferragamo
12,00 Alessandra Ubaldi racconta “Guado Urbino - La storia naturale del colore celeste” Limonaia Maestri
12,30 “Recreos a Palazzo”: AltreMani Serigrafia su seta con colori naturali Spazio Vetrina
14,30 “Recreos a Palazzo”: Edoardo Lietti Studio Design contemporaneo Spazio Vetrina
14,45 Laboratorio didattico “Atelier sostenibile: la borsa” a cura di Fondazione Ferragamo
15,00 Workshop di upcycling creativo di sartoria con Frii Shirt Androne
15,00 Workshop di intreccio di vimini con Giotto Scaramelli Prato al Ponticino
16,00 Alessandra Ubaldi racconta “Guado Urbino - La storia naturale del colore celeste” Limonaia Maestri
16,30 Talk Artex / Fondazione Ricerca e Innovazione Giardinetto delle Rose
16,30 “Recreos a Palazzo”: Toi Rilegatura di Victoria Bucca Legatoria moderna artigianale Spazio Vetrina
16,45 Laboratorio didattico “Atelier sostenibile: il foulard” a cura di Fondazione Ferragamo
17,00 Dimostrazione dal vivo di tessitura con Elisabetta Scipioni “C’era un Tessuto” Androne
18,00 “Ricette di Famiglia” con Federico D’Annunzio e Maria Cassi a cura di Annamaria Tossani
Giardinetto delle Rose
DOMENICA 13 SETTEMBRE
10,00 “Recreos a Palazzo”: Corte - textile & ceramic studio: Simone Falli Dimostrazione di tessitura
con telaio manuale Spazio Vetrina
10,30 Laboratorio didattico “Forme d’artista” a cura di Fondazione Ferragamo
11,15 “Recreos a Palazzo”: Superduper Creazione manuale di cappelli Spazio Vetrina
12,00 “L’artigianato che unisce, l’artigianato che include” Giardinetto delle Rose
Conversazione tra Associazione Progress e Cosimo Bonciani
a seguire dimostrazione pratica di pittura Scuderie
12,00 Laboratorio didattico “Atelier sostenibile: la scarpa” a cura di Fondazione Ferragamo
12,00 Alessandra Ubaldi racconta “Guado Urbino - La storia naturale del colore celeste” Limonaia Maestri
12,30 “Recreos a Palazzo”: Corte - textile & ceramic studio: Claudio Campana
Formatura e colaggio della ceramica con stampi in gesso e stampa 3D Spazio Vetrina
14,15 “Recreos a Palazzo”: ARTelier 119R: Eva Di Franco Progettazione della moda zero waste Spazio Vetrina
14,45 Laboratorio didattico “Atelier sostenibile: la borsa” a cura di Fondazione Ferragamo
15,00 Workshop di upcycling creativo di sartoria con Frii Shirt Androne
15,00 Workshop di intreccio di vimini con Giotto Scaramelli Prato al Ponticino
15,30 “Recreos a Palazzo”: ARTelier 119R: Francesca Mocali Tecnica della treccia cucita con nastri in feltro
e seta di recupero Spazio Vetrina
16,00 Alessandra Ubaldi racconta “Guado Urbino - La storia naturale del colore celeste” Limonaia Maestri
16,30 Presentazione Fondazione ART.ERI “Custodire il futuro, trasmettere il sapere” con Francesca Polizzi e
Duccio Mazzanti
16,45 “Recreos a Palazzo”: Woo Class Atelier Occhiali artigianali in legno su misura Spazio Vetrina
16,45 Laboratorio didattico “Atelier sostenibile: il foulard” a cura di Fondazione Ferragamo
17,00 Dimostrazione dal vivo di tessitura con Elisabetta Scipioni “C’era un Tessuto” Androne
18,00 “Ricette di Famiglia” con Federico D’Annunzio e Maria Cassi a cura di Annamaria Tossani
Giardinetto delle Rose
19,00 Assegnazione “Premio Perseo - Fondazione CR Firenze” all’espositore più votato dal pubblico
Prato al Palazzo
TUTTI I GIORNI
13,00 e 17,00 Visita guidata al Giardino Corsini appuntamento sotto i tigli / lato via della Scala
Dalla prima colazione, al brunch e all’aperitivo Orto delle Monache, Anticamera delle Scuderie, Prato al Palazzo e alla
Fontana. Gelato Badiani, panini tartufato e vini Procacci, Caffetteria e brunch Ditta Artigianale
RACCOLTA FONDI: “ABBRACCIA LA LOGGIA DEL BUONTALENTI”
Si conclude con questa edizione la raccolta fondi per restaurare il capolavoro architettonico di Palazzo
Corsini la seicentesca Loggia del Buontalenti, classificata come “bene monumentale” da tutelare e
salvaguardare.
Al termine dei lavori che il Giardino Corsini sarà fruibile gratuitamente al pubblico secondo le indicazioni di
una Convenzione che verrà stipulata in seguito con gli Enti preposti.
Per informazioni e donazioni: www.artigianatoepalazzo.it
La campagna si può sostenere in qualsiasi momento con una donazione libera.
Bonifico Bancario:
Associazione Giardino Corsini
c/c n. 50459100000004030 Intesa Sanpaolo Spa - Agenzia 8 / Via il Prato, Firenze
IBAN: IT09 K030 6902 9921 0000 0004 030 - SWIFT: BCITITMMXXX
Causale: Abbraccia la Loggia del Buontalenti
PayPal https://www.paypal.me/ARTIGIANATOEPALAZZO

08/09/2026 13.28
Comune di Firenze


 
 


Met -Vai al contenuto