Redazione di Met
20 anni dalla scomparsa di Oriana Fallaci, messaggio di Marco Cordone
Fondò nel 2005 il Comitato a lei dedicato
"Domani 15 settembre 2026 ricorrerà il ventesimo anniversario della scomparsa di Oriana Fallaci, la grande "atea cristiana", 'lo scrittore' (al maschile), com'è scolpito nella pietra sulla sua tomba presso il Cimitero agli Allori, Galluzzo - Firenze". Così si esprime Marco Cordone, Fondatore e Presidente del Comitato Oriana Fallaci, (costituito nel 2005 a Firenze), già Consigliere provinciale di Firenze, per 15 anni capogruppo e consigliere di Centrodestra, per la Lega, nel Consiglio comunale di Gambassi Terme:
"Oriana Fallaci che morì il 15 settembre 2006 nella Clinica Santa Chiara di piazza Indipendenza nel Capoluogo Toscano, fu una grande giornalista e 'scrittore' che ci ha lasciato opere fondamentali, dal primo libro del 1958 titolato 'I sette peccati di Hollywood', passando per 'Quel giorno sulla luna' del 1970, 'Lettera ad un bambino mai nato' (1975), 'Un uomo' (1979), 'Insciallah' (1990), 'La Rabbia e l'Orgoglio' (2001) ed un 'Cappello pieno di ciliegie' (del 2008, pubblicato postumo).
Inoltre il 15 settembre 2017 per me e per tanti appassionati che seguivano le annuali Letture Fallaciane , rimane una data indelebile perché nella sala 'Oriana Fallaci' di Palazzo Medici Riccardi allora Sede della Provincia di Firenze, attualmente della Città Metropolitana, portammo a compimento la prima lettura pubblica a livello internazionale de 'La Rabbia e l'Orgoglio', scritto quasi di getto dalla Fallaci grandissima donna di cultura, sulla scia della tragedia dell'11 settembre delle Torri Gemelle di New York.
Oriana Fallaci, grazie alla sua immensa formazione fu capace di scrivere di tante cose e all'inizio della sua carriera, a nemmeno 23 anni di età, scrisse nel settimanale Epoca, di Mondadori (n.66 del 12 gennaio 1952), allora diretto da suo zio Bruno Fallaci, un articolo sul Sindaco Angiolo Alfaioli, titolato 'Era con Cucchi e Magnani e non lo sapeva', Angiolo Alfaioli, Sindaco di Gambassi che andava d'accordo col Prefetto e col Maresciallo dei Carabinieri. Lo accusarono di deviazionismo ed espulso dal P.c. per 'Indegnità politica e tradimento verso il partito'".
14/09/2026 15.58
Redazione di Met