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Comune di Fucecchio
IL COMUNE DI FUCECCHIO HA RICORDATO I DEPORTATI DELL’8 MARZO 1944
Cerimonia questa mattina di fronte all’ex Saffa: con il Sindaco Toni presenti consiglieri comunali, associazioni e l’arma dei carabinieri
Ricorrono oggi 66 anni dal tragico 8 marzo 1944, quando, anche a Fucecchio come in tutto l’Empolese-Valdelsa e in varie parti della Toscana, le SS tedesche deportarono molti italiani a seguito degli scioperi contro il nazifascismo. Di fronte a quella che un tempo fu la Saffa, la grande fabbrica di fiammefieri dalla quale furono “prelevati” 12 operai per poi essere trasferiti nei campi di concentramento, il Sindaco Claudio Toni questa mattina ha voluto ricordare il sacrificio di chi perse prima la libertà e poi anche la vita dopo esser stato rinchiuso in un vagone piombato.
Sulla facciata dell’edificio campeggia oggi una targa a memoria di 8 operai (Giulio Boccini, Gino Bracci, Oreste Ceccarini, Leonetto Di Gaddo, Bruno Di Gaddo, Pietro Fornaciari, Alfredo Tocchini, Gino Tocchini), tutti nativi di Livorno, che furono presi a Fucecchio dalle SS e portati prima a Firenze e poi in Germania. A questi vanno aggiunti altri 4 deportati, fucecchiesi d’origine o d’adozione: Mario Trotta, anche lui livornese, preso al confine tra i comuni di Fucecchio e Cerreto Guidi, Mario Bonistalli, carabiniere nativo di San Pierino (Fucecchio), preso a Roma e deportato a Dachau, Giuseppe Pellegrini, operaio fucecchiese preso a Empoli dove lavorava alla costruzione di gallerie e Nedo Nencioni, unico testimone di quelle atrocità ancora in vita. Nencioni, nativo di Livorno, fu catturato a Empoli dove viveva e lavorava presso la vetreria Cesa. Da alcuni anni è residente a Fucecchio e anche questa mattina era presente di fronte all’ex Saffa.
Con il Sindaco Claudio Toni, che nel suo intervento ha ricordato anche come quello sciopero dell’8 marzo ’44 fu uno sciopero degli operai contro la guerra, alla cerimonia erano presenti anche i consiglieri comunali Valentina Russoniello e Gabriele Genuino, i Carabinieri della stazione di Fucecchio e alcune associazioni come l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), l’ANED (Associazione Nazionale ex Deportati), l’ANCR (Associazione Nazionale Combattenti e Reduci), l’ANC (Associazione Nazionale Carabinieri).
Nell’occasione il Sindaco Toni, rivolgendosi alle associazioni presenti e ai Carabinieri in particolar modo, ha annunciato pubblicamente l’intitolazione della nuova piazza che sorgerà a breve in via Cairoli a Salvo d’Acquisto, il vicebrigadiere dei Carabinieri che nel 1943 fu fucilato dai tedeschi dopo che si accusò di essere l’unico autore di un presunto attentato che mai aveva compiuto per salvare la vita a 22 suoi concittadini innocenti come lui.

08/03/2010 13.54
Comune di Fucecchio


 
 


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