Regione Toscana
VIVISEZIONE: MOZIONE IMPEGNA GIUNTA CONTRO DIRETTIVA EUROPEA
L’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia fa il punto sul commissariamento dell’azienda sanitaria locale
Una mozione con cui si impegna la Giunta regionale a promuovere “tutte le iniziative necessarie presso lo Stato Italiano e presso dell’Unione Europea” affinché “venga salvaguardato il benessere degli animali vertebrati utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici” mantenendo “ben saldo l’equilibrio tra due elementi già sanciti dal Trattato di Lisbona” è stata approvata, a maggioranza, dal Consiglio regionale.
La mozione, nello spiegare che i due elementi sanciti dal Trattato sono “da una parte la promozione della ricerca e la competitività europea, dall’altro la salvaguardia del benessere animale”, impegna l’Esecutivo toscano anche ad attivarsi affinché lo Stato Italiano recepisca, nel modo più restrittivo possibile, la direttiva 86/609 dell’Unione Europea.
La mozione, firmata dai capigruppo di maggioranza Marta Gazzarri (Idv), Vittorio Bugli (Pd), Monica Sgherri (Fds-Verdi) e Pieraldo Ciucchi (Misto), è stata illustrata dalla Gazzarri, che ha spiegato come la mozione metta “nero su bianco le problematiche relative all’interpretazione, in senso peggiorativo, della direttiva europea 86/609 che, dopo un lungo iter di modifiche, ad oggi di fatto estende la pratica della vivisezione anche su cani e gatti randagi”.
La Gazzarri ha sostenuto la necessità di “scongiurare la deriva anti-animalista portata avanti da tale direttiva che sembra avere come suo unico scopo il favorire la lobby vivisettoria che, forte dell’avvallo in sede politica, ha ottenuto maggiori libertà e minori restrizioni circa l’utilizzo degli animali come cavie”. Per la Gazzarri, inoltre, questa mozione “rappresenta un input affinchè lo Stato Italiano e l’Unione Europea si attivino per limitare al massimo l’effetto devastante della vivisezione”.
27/10/2010 15.29
Regione Toscana