Redazione di Met
UN SITO PER FRANCO
L'arte dell'attore Franco Di Francescantonio rivive attraverso il web al teatro Comunale di Antella sabato 26 gennaio 2013, ore 21,00, ingresso gratuito
Dall'Accademia di Belle Arti di Firenze all'esperienza nei Giancattivi, alle collaborazioni con Micha Van Hoecke, Franco Zeffirelli, Carla Fracci. E ancora il lavoro sul gesto, sulla voce, il teatro-canzone.
Fino all'attività in Spagna che ne ha consacrato il valore di artista europeo.
Nella serata verrà presentato e messo online il sito web che raccoglie centinaia di immagini, documenti, video e numerose testimonianze sull'attore scomparso nel 2005.
Per l'occasione sarà inoltre proiettato il video inedito dello spettacolo "Lettera al padre" da Franz Kafka, con Franco Di Francescantonio, per la regia di Massimo Masini.
Franco Di Francescantonio è considerato uno dei più grandi attori teatrali europei, vincitore di numerosi premi per interpretazioni nel teatro internazionale e Maestro di tantissimi performer in ambito teatrale, musicale e nella danza contemporanea. Eppure per molti – soprattutto tra i più giovani – il suo rimane ancora un nome senza volto, senza gesto, sfocato.
Con il progetto “UN SITO PER FRANCO”, l'arte di Franco Di Francescantonio rivive grazie al web e alle numerose interviste, alle centinaia di immagini e ai circa cinquanta video che ricompongono, come in un enorme puzzle, il lavoro di un attore a tutto tondo che può riemerge finalmente nella sua completezza, nitido. Il tutto, arricchito dalle testimonianze di personaggi come Micha Van Hoecke, Jordi Mollà, Riccardo Sottili, Marco Vichi, Susana Zimmermann, Stefano Agostini, Tobia Ercolino: figure tra loro molto diverse, che hanno accompagnato i passi dell'attore in alcune fasi del suo percorso artistico e umano e ora, con i loro racconti, ne restituiscono l'essenza.
Al Teatro Comunale di Antella, sabato 26 gennaio alle 21, il sito web www.francodifrancescantonio.it verrà presentato e messo online in un'occasione aperta al pubblico e a ingresso libero (info 055.621894 - www.archetipoac.it), nella quale sarà anche proiettato il video inedito dello spettacolo "Lettera al padre", con Franco Di Francescantonio, per la regia di Massimo Masini.
"Questo sito – spiegano gli organizzatori - si profila come un archivio online, che continuerà a essere ampliato con i materiali che potranno pervenire anche in seguito, per perseguire un preciso intento: ricordare Franco alle persone che hanno avuto il piacere di conoscerlo, di apprezzarlo e applaudirlo sul palcoscenico, di godere della sua raffinata arte, della sua profonda sensibilità e della sua arguta e sottile ironia. E rendere testimonianza del suo lavoro per i tanti, soprattutto i più giovani, che non hanno potuto apprezzarlo in vita. Con la speranza che un simile archivio possa costituire anche una base per uno studio approfondito sul suo lavoro di attore a 360 gradi".
Franco Di Francescantonio (Roma, 14 giugno 1952 – Firenze, 27 luglio 2005).
Dopo aver vissuto a Monterotondo fino al conseguimento del diploma al Liceo artistico, si trasferisce a Firenze dove nel 1974 completa la sua formazione diplomandosi in scenografia e costume all'Accademia di Belle Arti. Inizia la sua attività teatrale studiando con il regista Vittorio Cottafavi, la coreografa argentina Susana Zimmerman, la danzatrice americana Cathy Duck, il mimo Yves Le Breton, Nola Rae (allieva di Marcel Marceau), Robbje Nadas (allieva di Martha Graham), Roy Bosier, Julie Goell e collabora con il Centro Studi Danza di Firenze. Viene diretto dai fratelli Andrea e Antonio Frazzi negli spettacoli "In alto mare" di Mrozek, "Victor o i bambini al potere" di Roger Vitrac, "Don Giovanni" di Molière nella riduzione di Bertolt Brecht. Nel periodo 1976-1978 fa parte del trio "I Giancattivi" insieme ad Alessandro Benvenuti e Athina Cenci, con i quali mette in scena gli spettacoli di cabaret: "Nove volte su 10+1", "Il Teatrino" e "Pastikke". Realizzano inoltre dodici puntate radiofoniche per Spazio Libero Toscana. Con la Compagnia "Collettivo Danza Contemporanea di Firenze" realizza i primi spettacoli in cui lavora sia come attore di parola che come mimo e danzatore. Dall'inizio degli anni '80 cominciano le collaborazioni con i registi e gli attori più prestigiosi: "Maria Stuarda" (1983) diretta da Franco Zeffirelli; "Clizia" (1985-86) interpretata e diretta da Alfredo Bianchini; "La trilogia di Figaro" (Festival di Marlia 1985) diretta da Beppe Menegatti, "La scuola delle mogli" (1982) di Moliére con Mario Scaccia per la regia di Marco Mattolini. Il 1983 è l'anno del debutto di Franco Di Francescantonio nello spettacolo "Lettera al padre" di Kafka, per la regia di Massimo Masini. Lo spettacolo sarà rappresentato in numerose città italiane ed europee e riceverà importanti riconoscimenti, tra i quali il prestigioso premio della critica della Città di Barcellona come miglior attore della stagione teatrale 1988/89. In questo stesso stesso anno realizza, con la collaborazione di Tobia Ercolino, una particolare versione de "La voce umana" di J. Cocteau. Sempre negli anni '80 ha inizio la sua collaborazione con Micha Van Hoecke e il suo Ballet Theatre Ensemble con il quale realizza gli spettacoli "Prospettiva Nevskji", "Doucha", "Dante Simphony", "Quadro di famiglia" e "Les mariés de la tour Eiffel-A Paris". Sempre più diviso tra la Spagna e l'Italia, mantiene frequenti collaborazioni con il Teatro Comunale di Firenze, così come con la Compagnia Carla Fracci - Beppe Menegatti: "Splendori e miserie" (1984), "Alma Mahler" (1994), "Sogno di una notte di mezza estate" (1995), nel ruolo di Puck, al Teatro Romano di Verona, e "Ida Rubinstein" (1999) per la Scala di Milano. L'ambito cinematografico lo vede impegnato in rare occasioni: oltre alla episodica partecipazione al film "Otello" di Franco Zeffirelli nel 1986, ha partecipato ai cortometraggi "Endora" e "Mangia" di J. Lauwers-Needcompany, al film "Goya a Bordeaux" di Carlos Saura, "La Rentrée" di Franco Angeli, "No somos nadie" di Jordi Mollà, "Antonio guerriero di Dio" di Antonello Belluco. Ha recitato anche per il grande schermo, tra gli altri in Goya di Carlos Saura, La rentrée di Franco Angeli e Antonio, guerriero di Dio di Antonello Belluco.
23/01/2013 13.26
Redazione di Met