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Comune di Tavarnelle Val di Pesa
TAVARNELLE-CIAD, PROSEGUONO E SI RAFFORZANO LE ATTIVITÀ DI COOPERAZIONE
Una delegazione guidata dal sindaco Dirindelli taglia il nastro del nuovo reparto pediatrico dell'ospedale di Bebedja e avvia nuovi progetti per lo sviluppo locale
La vera madrina del nuovo reparto pediatrico dell’ospedale di Bebedjià in Ciad è l’attività di cooperazione sanitaria in campo internazionale promossa dalla Regione Toscana assieme alla rete di solidarietà che il Comune di Tavarnelle ha costruito in oltre 15 in attivita' di relazioni sociali, culurali, istituzionali e progetti di cooperazione con la Diocesi e le comunita' della regione di Dobà, nell'estremo sud del Ciad .

Una fitta rete fatta di molte maglie e nodi che e intrecciati a più livelli, tra enti pubblici, strutture ospedaliere e istituti di credito, associazioni, scuole, circoli e cittadini, ha potuto realizzare un progetto strategico in una area dove la morbilita' e mortalita' infantile e' molto alta, per aumentare l'offerta di servizi e garantire maggiormente il diritto alla salute ed al futuro ai tantissimi bambini che vivono in quelle aree .

Grazie ad un investimento complessivo di oltre 200mila euro, sostenuto in gran parte con risorse che la Regione Toscana destina alla cooperazione sanitaria, dal Comune di Tavarnelle e da numerosi partner e sponsor, l’ospedale di Bebedjià ha raddoppiato le proprie prestazioni nel fondamentale settore della salute infantile. Il nuovo reparto e' stato intitolato alla memoria delle sorelle Iole e Liliana Vicinanza che hanno lasciato un fondo destinato ad attivita' di solidarieta' e progetti mirati a garantire i diritti fondamentali dell'infanzia, parte del quale e' stato destinato alla realizzazione della nuova struttura. L'ospedale non e' gestito dallo stato ciadiano ma dalla diocesi di Dobà, vescovo Monsignor Michele Russo, e offre una risposta sanitaria ad un bacino di oltre 500mila persone, effettuando annualmente più di 700 interventi chirurgici.

La delegazione era composta dal sindaco Sestilio Dirindelli, da Stefano Fusi in rappresentanza della cooperazione sanitaria della Regione Toscana ed anche della Provincia di Firenze, dal provveditore della Misericordia di Tavarnelle e Barberino Paolo Naldini e padre Daniele Frigerio, vicario generale della Diocesi di Dobà. “E’ stata una soddisfazione immensa – ha dichiarato il primo cittadino – aver visto compiuto il nostro progetto, che vede in prima linea l’impegno della Regione e coinvolge in maniera diretta i nostri cittadini in una importantissima attivita' di cooperazione collettiva e legati da profonde relazioni di e amicizia nei confronti delle comunità di Dobà; abbiamo potuto constatare l’alta qualità del progetto: l’ospedale infatti, aperto già da alcuni mesi, è bello, funzionante e ben attrezzato”.

La missione ha permesso alla delegazione toscana di instaurare nuovi rapporti finalizzati a nuove attivita' per lo sviluppo locale. “Nel corso della settimana – aggiunge il sindaco – non solo abbiamo potuto verificare l’andamento delle iniziative in corso, tra cui la Banca dei Cereali, il gemellaggio con i Comuni di Bodo e Beboto, le borse di studio a sostegno del liceo scientifico Padre Pio, ma abbiamo avuto l’opportunità di avviare importanti contatti con l’Undp, l’agenzia delle Nazioni Unite, e abbiamo incontrato alcuni esponenti del parlamento ciadiano dai quali sono emerse importanti forme di collaborazione”.

“Sono davvero molto contento dell'esito della nostra missione – dichiara Stefano Fusi – da oltre dieci anni vengo qui , prima da Sindaco ed adesso in un ruolo diverso . L'importante e' tornare , continuare a lavorare ed a seguire le attivita' che in tutti questi anni sono cresciute in qualita' e quantita' in settori fondamentali : salute, istruzione, sviluppo locale diritto all'acqua “

“La Misericordia - commenta il provveditore della Misericordia di Tavarnelle e Barberino Paolo Naldini - da sempre è a fianco del Comune e delle altre organizzazioni nella collaborazione con la Diocesi di Doba e le popolazioni locali. Questo viaggio ha rappresentato per me il primo viaggio in Africa e, oltre a costituire un momento istituzionale culminato con l'inaugurazione dell'ospedale di Bebeja, è servito a rinsaldare i rapporti con le popolazioni africane e fare il punto della situazione sui progetti in corso. Il viaggio è servito sopratutto a far capire alla popolazione africana che ci ha accolto sempre con molta cordialità, che siamo loro vicini”.

La struttura è stata finanziata da Regione Toscana e Comune di Tavarnelle con il sostegno di Associazione “Pole pole…piano piano”, Confraternita di Misericordia Barberino Tavarnelle, Azienda Sanitaria Firenze, Ospedale pediatrico Meyer, Provincia di Firenze, Caritas Tavarnelle, Chianti Banca, Circolo Arci “La Rampa”, Lions Club Montelibertas, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Scuola dell’infanzia Marcialla e risorse del fondo “Sorelle Vicinanza “.

03/05/2013 18.25
Comune di Tavarnelle Val di Pesa


 
 


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