traduzione Monica Capuani, Cristina Spina
con Valerio Binasco, Pamela Villoresi, Alessia Giuliani, Andrea Di Casa, Maria Trenta
regia Valerio Binasco
scene Guido Fiorato
costumi Alessio Rosati
luci Alessandro Verazzi
suono Filippo Conti
video Simone Rosset
regista assistente Fiammetta Bellone
assistente regia Eleonora Bentivoglio
assistente scene Lorenzo Rostagno
assistente costumi Rosa Mariotti
produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale
Circle Mirror Transformation is presented by special arrangement with United Talent Agency e per tramite dell’Agenzia Danesi Tolnay
Personaggi – Interpreti
Marty – Pamela Villoresi
James – Valerio Binasco
Schultz – Andrea Di Casa
Theresa – Alessia Giuliani
Lauren – Maria Trenta
Durata: 1h e 50’, atto unico.
Al Teatro della Pergola, dal 21 al 26 aprile, un canto alle imperfezioni e alla potenza del non detto. Diretta e interpretata da Valerio Binasco, Circle Mirror Transformation è una brillante commedia di Annie Baker, voce tre le più originali della nuova drammaturgia americana, premiata con il Pulitzer e apprezzata per il suo stile minimalista e l'abilità nel catturare la vita quotidiana con sensibilità e ironia.
Lo spettacolo, che Binasco interpreta con Pamela Villoresi, Alessia Giuliani, Andrea Di Casa, Maria Trenta, riunisce cinque sconosciuti in una sala teatrale anonima di provincia per un corso di recitazione. Attraverso sei settimane di esercizi teatrali, i protagonisti scoprono legami inaspettati, in un susseguirsi di momenti comici e toccanti.
Rappresentata in tutto il mondo e vincitrice dell’Obie Award, il New York Times ha definito la pièce «coinvolgente, implacabile, acuta e divertente».
Circle Mirror Transformation è una delle opere più celebri di Annie Baker, drammaturga americana, vincitrice del Pulitzer nel 2013, acclamata per il suo stile minimalista e l’abilità nel catturare la vita quotidiana con sensibilità e ironia.
Cinque sconosciuti si ritrovano in una sala anonima di provincia per un corso di teatro: così inizia la pièce, che racconta con delicatezza e ironia le fragilità e i desideri nascosti dell’animo umano. Attraverso sei settimane di esercizi teatrali, i protagonisti scoprono legami inaspettati, tra momenti comici e toccanti…
Un’opera tenera, sorprendente e intensamente vera, che riflette sul teatro, la vita e il tempo che ci attraversa. Con dialoghi realistici e silenzi carichi di significato, Baker esplora i micro-drammi dell’esistenza e le trasformazioni interiori che avvengono anche nei contesti più ordinari. Vincitrice dell’Obie Award e rappresentata in tutto il mondo, quest’opera è un inno sottovoce alle imperfezioni, alla connessione e alla potenza del non detto, temi cardine dell’intero corpus della drammaturga.
Dalle note di regia di Valerio Binasco
Circle Mirror Transformation di Annie Baker parla di uno sparuto gruppo di allievi, quasi tutti di mezza età e oltre, di una piccola scuola di recitazione “rurale”, per dilettanti, in cui non succede quasi niente. A partire dal loro primo giorno di scuola, stiamo tutti a guardare cosa potrebbe succedere: ma con calma, come un viaggiatore guarda fuori dal finestrino, senza percepire intimamente il paesaggio. Intanto il treno va. E noi con lui. Dove? Ogni esperienza artistica è un viaggio, si sa.
Questo viaggio mi riguarda, perché uno spettacolo è comunque un pezzo della tua vita, e forse del tuo destino. E riguarda anche i personaggi del testo, perché quando ti iscrivi a un corso di teatro, anche se non vuoi fare l’attore o l’attrice, anche se lo fai tanto per far qualcosa, lo sai bene che sarà un viaggio: dentro di te e dentro gli altri che incontrerai.
E allora mi domando: perché ho scelto questo testo? Cosa ci sto andando a fare? Cosa ci stanno andando a fare i personaggi alla scuola di Marty? Che viaggio rappresenta per loro? Cosa cerca un attore, professionista o dilettante che sia? Cosa cerca uno spettatore?
Le mie sono domande che non devono aspettare risposte. Sono domande che diventerebbero tristi e banali se qualcuno cercasse di dar loro una risposta.
I nostri personaggi, forse, sono arrivati lì perché la loro vita è piena di emozione, ma anche di vuoto. Un vuoto umano: manca loro qualcuno. E allora mi chiedo, ancora: da cosa fuggiamo quando sentiamo in noi stessi un vuoto così grande da spingerci a entrare in una scuola di recitazione anche se non siamo attori? È veramente vuoto quel che sentiamo? In ogni caso, questi personaggi hanno ragione: è proprio stando così che ci si deve avvicinare a un processo creativo, professionale o no che sia. Con quel vuoto affettivo e quelle emozioni che non puoi definire, ma con cui senti di poter fare qualcosa di buono per te.
Circle Mirror Transformation è principalmente uno spettacolo per attori: è fatto quasi totalmente di personaggi e di recitazione, e di pochissima regia. Dal punto di vista della recitazione il teatro di Annie Baker assomiglia a qualcosa che ho incontrato tante volte, che in genere si chiama minimalismo, ovvero una scrittura più “sintomatica” che descrittiva. Per dire in breve cosa sia la recitazione sintomatica, potremmo dire che dei personaggi vediamo solo quel che fanno e ascoltiamo quel poco che si dicono. La parte più profonda della loro vita la possiamo solo intuire. È la parte immersa dell’iceberg, che non vedremo né ascolteremo mai. Le loro ferite, i loro amori e disamori, le loro strazianti necessità, li percepiamo in una forma indistinta, e basta. Vediamo, appunto, soltanto i “sintomi”. Nessuna diagnosi. Nessun “bla bla” letterario, psicologico o teatrale che sia: la vita è solo quel che si vede e quel che si sente.
Perché vederlo?
Un racconto intimo sul bisogno di essere visti, ascoltati, accettati nella propria imperfezione.
Teatro della Pergola
Via della Pergola 18/32, Firenze
Tel 055.0763333
biglietteria@teatrodellapergola.com
Biglietti
Platea € 37 - Palco € 30 - Galleria € 21
Ridotto over 65, convenzioni
Platea € 34 - Palco € 27 - Galleria € 19
Ridotto soci Unicoop Firenze
Platea € 31 - Palco € 25 - Galleria € 19
Ridotto under30, abbonati
Platea € 31 - Palco € 25 - Galleria € 19
I prezzi indicati sono comprensivi dei diritti di prevendita.
Le riduzioni over 65 e under 30 sono valide per le recite dal martedì al sabato.
La riduzione soci Unicoop Firenze è valida per le recite di mercoledì e giovedì.
Gli abbonati al Teatro della Toscana hanno diritto al biglietto ridotto.
Consulta le convenzioni aggiornate sul sito web.
Biglietteria
Aperta dal lunedì al sabato, ore 10 – 20
È possibile acquistare i biglietti degli spettacoli della stagione durante le serate di spettacolo presso la biglietteria.
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