Domenica 4 ottobre alle ore 17, un nuovo appuntamento della 47a Rassegna musicale di Gamo (Gruppo Aperto Musica Oggi), alla Sala Ketty la Rocca di Murate Art Distric di Firenze. Sarà la prima esecuzione assoluta de
Il chiasso d'Assisi, un poema in versi di Pier Luigi Berdondini declinato in tre scene musicali a ottocento anni dalla morte di San Francesco. Tutt'altro che una commemorazione, una girandola acustica di poesia e musica. I versi, la voce e i suoni di monocordo tenore e monocordo baritono di Berdondini incontrano le musiche del sassofono di Michele Bianchini e del contrabbasso di Giacomo Piermatti. Sarà chiasso di pace tra le mura di guerra dei nostri giorni.
Quaranta minuti di vibrazioni tra sottovoce e tumulti, articolati su tre distinte scene musicali. Il santo aggredito, jacoponiano preludio di accusa “all'uomo che si fa pace”. Il santo aggettivo, interludio dell'aggettivo qualificativo francesco che nobilita contestualmente il valore di ogni sostantivo di riferimento, come in un “francesco incontro”. Il santo stil novo, postludio, di contrasto tra la centralità dugentesca della parola amore e il dilagare, incontrastato, di fiele e veleno nella bestemmia del nostro secolo. Versi voci e musiche che si alternano sino a fondersi sulla spirale cromatica di italiano acustico, latino medievale, antichi dialetti della penisola, lacerti del volgare del Duecento, neologismi e vocalizzi nell'arcaico umbro delle tavole eugubine.
“Ideando il titolo e scrivendo i versi per questo concerto – sottolinea Pier Luigi Berdondini - ho cercato immagini acustiche che richiamino la forza cromatica, quasi pittorica e il lampo della parola di Francesco d'Assisi. Bagliori e valori di una parola ascoltata, contrastata, abbracciata e aggredita. Adorata e tradita. Poetica e voce di micro sonorità da sillabare al monocordo nell'incontro con duttilità, sapienza e maestria di sax e contrabbasso. Nasce così
il Chiasso d'Assisi un chiasso di pace su abissi e macerie, a mordere indifferenza e risvegliare un abbraccio di concreta speranza”.
Perché Gamo propone
Il Chiasso d'Assisi?
“Ho voluto fortemente questo progetto - risponde Francesco Gesualdi Direttore Artistico di GAMO - perché mi interessava mettere in relazione linguaggi che presumibilmente, appartengono a mondi lontani, ma che condividono una stessa tensione verso l'ascolto e la ricerca. Da una parte la poesia, la voce e il monocordo di Pier Luigi Berdondini, con la loro dimensione arcaica, materica e profondamente evocativa; dall'altra le sonorità di ricerca di Michele Bianchini e Giacomo Piermatti, due solisti del GAMO Ensemble capaci di spingere sassofono e contrabbasso oltre la loro funzione strumentale tradizionale, verso una dimensione fatta di timbri,respiri, vibrazioni e silenzi.
Il mio intento è stato quello di creare non semplicemente un accompagnamento musicale alla poesia, ma un vero incontro fra tre identità sonore, lasciando che ciascuna potesse modificare e mettere in discussione le altre. Il monocordo di Berdondini diventa così una voce ulteriore, il sassofono e il contrabbasso diventano materia poetica, e la parola stessa si trasforma in suono.
Il chiasso d'Assisi è perfettamente dentro lo spirito della ricerca che da sempre anima il GAMO: cercare possibilità nuove di ascolto, far dialogare linguaggi differenti e affidare alla musica contemporanea la capacità di interrogare il presente. La figura di Francesco non viene qui celebrata attraverso una commemorazione, ma attraverso un confronto sonoro con la sua parola, con la sua idea di pace e con le contraddizioni del nostro tempo. Da questo confronto nasce il “chiasso”: non rumore, ma una molteplicità di voci che cercano di farsi ascoltare. Un chiasso che, nel nostro presente, può diventare anche una forma di resistenza all'indifferenza e un modo per tornare ad ascoltare”. ?
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