L’edizione 2026 de «I Concerti al Cenacolo», che l’Associazione L’Homme Armé porta avanti dal 1994 ed è la più longeva rassegna annuale di musica antica in Toscana (se non in Italia), si svolge dal 10 ottobre al 4 dicembre, incentrata come sempre sul repertorio antico con varie produzioni che verranno distribuite tra la storica sede del Cenacolo di Andrea del Sarto nel Museo di San Salvi a Firenze e l’area metropolitana fiorentina. I concerti saranno tutti realizzati in collaborazione con Comuni e Associazioni del territorio, con un focus speciale sul territorio del Mugello, ricco di storia e di luoghi straordinari. I concerti saranno sempre preceduti da presentazioni in forma di incontri-dialogo con il pubblico, con l’obiettivo di rendere più consapevole l’ascolto della musica, e ci saranno anche dei laboratori.
Ingresso ai concerti 10 euro, ridotto fino a 30 anni 5 euro (salvo il concerto del 10 ottobre, a ingresso libero). Prenotazioni per gli eventi gratuiti e prevendita per quelli a pagamento su
https://hommearme.it/ - Questo il programma:
Sabato 10 ottobre alle 21, presso la Pieve di San Silvestro, in Via Bartolomeo Corsini 99 a Barberino di Mugello (FI) l’Ensemble Ars Fiorita presenta In viaggio con i Pifferi. Musiche per alta cappella tra Firenze, Milano, Mantova e Venezia. Filippo Calandri: cornetto e tromba da tirarsi, Cesare Pierozzi: bombarda, flauti; Alexander Pavlotzky: trombone; Loris Guastella: trombone e percussioni; musiche del XVI secolo. Nel corso del Rinascimento “alta cappella” indicava una formazione di strumenti a fiato formata in genere da tromboni, bombarde, cornetti, dulciane, a volte chiamata “trombetti” oppure “piffari”. Interveniva spesso all’interno di cerimonie pubbliche o occasioni festive per sottolinearne la solennità, ma anche all’interne di feste pubbliche o private con un repertorio di danze. Il programma propone un breve viaggio tra le città italiane del tempo e le musiche suonate da questi ensemble di fiati che venivano spesso chiamati “Pifferi”.
Ars Fiorita riunisce musicisti, specializzandi in corsi di strumenti storici al Conservatorio Maderna-Lettimi di Cesena, con una significativa esperienza sia nel repertorio orchestrale che nel repertorio della musica antica, maturata attraverso la partecipazione a importanti produzioni, festival, rassegne e corsi specialistici in Italia e all’estero. L’attività artistica si è sviluppata in prestigiose istituzioni e sedi concertistiche, tra cui il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro Olimpico di Vicenza, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Massimo Bellini di Catania, il Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze, il Teatro Comunale di Ferrara, il Teatro Verdi di Pisa, il Teatro Petrarca di Arezzo, il Teatro dei Rinnovati, il Teatro dei Rozzi di Siena, Berlin Opera Academy, il Theater an der Wien di Vienna, il Teatro Nazionale di Zagabria, il Nanjing Poly Grand Theatre in Cina, la Royal Military Chapel di Londra, oltre a importanti luoghi quali il Duomo di Firenze, il Duomo di Siena, il Duomo di Orvieto, il Teatro Colón di Buenos Aires, il Duomo di Verona, il Duomo di Bolzano, il Duomo di Fermo, il Concertgebouw Brugge, il Duomo di Belluno, la Basilica di San Francesco d’Assisi, la Reggia di Caserta, il Castello Sforzesco di Milano, il Salone dei Cinquecento di Firenze, l’Istituto Pontificio di Musica Sacra, la Filarmonica Nazionale dell’Ucraina. Nella musica antica, significativa è la partecipazione a festival e rassegne quali Grandezze & Meraviglie di Modena, Festival Monteverdi di Cremona, Trame Sonore di Mantova, FloReMus di Firenze, Festival FIMA di Urbino, Styriarte Festival di Graz, Musica Cortese di Gorizia, De Music Assisi, Forum Musicum di Wroclaw, Baroque Experience di Treviso, Accademia Chigiana di Siena, Masterpiece week Dufay di Brugge.
Domenica 11 ottobre, ore 10.30-17.30, al Santuario della Madonna dei Tre Fiumi di Borgo San Lorenzo, dalle 10.30 alle 17.30 Fabio Lombardo, coadiuvato dall’organista Marilisa Cantini, conduce il laboratorio corale “Cantiamo le Antifone per la Madonna” (iscrizione euro 10), in collaborazione con l’Università dell’Età Libera del Mugello. Il laboratorio è rivolto a tutti gli appassionati di canto corale che vogliono cimentarsi con questo particolare repertorio monodico, che verrà anche elaborato estemporaneamente in forme polifoniche elementari. Queste musiche, naturalmente in relazione con il luogo che ospita il laboratorio, tramandano forme di spiritualità che possono parlare anche oggi, sia ai credenti che ai non credenti.
Eventi successivi
venerdì 30 ottobre, Certosa di Firenze, ore 21
L’Homme Armé in Tra l’Arno e il Mincio. Musica nelle corti di Firenze e Mantova tra Cinque e Seicento. Sonia Tedla Chebreab: soprano, Marta Fumagalli: mezzosoprano, Andrés Montilla Acurero: tenore, Riccardo Pisani: tenore, Gabriele Lombardi: baritono, Giovanni Bellini: chitarrone, Bianca Cucini: viola da gamba; musiche di Alessandro Striggio, Marco da Gagliano, Giaches de Wert, Salomone Rossi, Claudio Monteverdi.
Alla fine del Cinquecento, col declino della corte estense di Ferrara, i rapporti tra Firenze e Mantova si infittiscono sia per motivi politico-dinastici - il matrimonio del duca Vincenzo I Gonzaga con Eleonora de’ Medici - sia per motivi più specificamente culturali. Tra le due corti la musica, non a caso considerata “ornamento de’ principi”, ha svolto un ruolo tutt’altro che secondario e ha incentivato un fitto scambio di artisti. Come a volte avviene alla confluenza di due grandi fiumi di pari importanza, in quegli anni convivevano nelle musiche di corte due stili musicali diversi, il madrigale polifonico (quel “cantar tante arie insieme” come lo definiva criticamente Vincenzo Galilei) e il nuovo stile di canto monodico variamente derivato dal recitar cantando, che avrebbe avuto un ruolofondamentale nella fortuna del nascente melodramma. Il programma, in un formato “da camera”, vuole rappresentare questa speciale convivenza musicale, prendendo spunto da alcuni musicisti che hanno partecipato attivamente agli scambi culturali tra la corte mediceae quella gonzaghesca, con musiche che risentono fortemente di quegli orientamenti culturali e dei gusti musicali ad essi connessi, evidenziando in particolare la convivenza tra lo stile del madrigale tardo cinquecentesco e il nuovo genere monodico che, teorizzato e praticato dalla Camerata dei Bardi, si sarebbe rapidamento diffuso in tutta Europa.
sabato 7 novembre, ore 21, Museo di San Salvi, Firenze
domenica 8 novembre, ore 17, Ex Chiesa di San Francesco, Borgo San Lorenzo (FI)
Anonima Frottolisti in Gloriosus Franciscus. Musiche nella tradizione francescana tra XIII e XIV secolo. Attraverso questo l’ensemble Anonima Frottolisti offre uno spaccato di storia della musica dedicata all'ideale francescano, attraverso i primi tre secoli della storia dell'Ordine, un percorso antologico capace di evidenziare tanto la caratteristica colta, quanto la vicinanza alla devozione “popolareggiante” tra Medioevo e Rinascimento, un riconoscimento simbolico alla città che ha visto la nascita dell'ensemble: “ Di questa costa, là dov'ella frange più sua rattezza, nacque al mondo un sole, come fa questo talvolta il Gange però chi d'esso loco fa parole, non dica Ascesi chè direbbe corto, ma Oriente, se proprio dir vuole”. (Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso, Canto 11).
sabato 14 novembre, ore 21, Auditorium di Santa Croce al Tempio, Via San Giuseppe, Firenze
domenica 15 novembre, ore 17, Palazzo dei Vicari, Scarperia (FI)
Agnieszka E. Oszanca: violoncello barocco e Fabio Bonizzoni: clavicembalo in Visionari. Da bue a usignolo: la metamorfosi del violoncello in strumento virtuoso. ; musiche di S. Lanzetti, D. Scarlatti, J.B. Barriere, H.I.F. Biber, B. Galuppi, L. Boccherini. Usando la metafora del sottotitolo, il programma presenta la nascita del virtuosismo del violoncello nella musica europea del ’700. Questo strumento, prima visto come semplice basso d’armonia (il bue) diventa nelle mani dei primi virtuosi del tempo capace di una cantabilità e di speciali acrobazie sonore (l’usignolo). Quindi, al fianco di autori famosi come Domenico Scarlatti o Luigi Boccherini, sono presenti autori, violoncellisti-compositori che hanno introdotto questo strumento nel panorama del virtuosismo europeo. È prevista una visita del Palazzo alle 15.30 a cura della Proloco di Scarperia
sabato 28 novembre, ore 21, Teatro Regina Margherita, Via Amelindo Mori, 24, Marcialla (FI)
domenica 29 novembre, ore 17, Museo di San Salvi, Firenze
Casanova a Levante. Musiche per l’esilio a Costantinopoli con Stefano Albarello: cetra, qa¯nu¯n, chitarra barocca e direzione musicale; Giovanni De Zorzi: flauto ney; Gianfranco Russo: viola d’amore (sine keman); Peppe Frana: liuti a manico lungo, tanbu¯r; musiche di Vivaldi, G.B. Martini, D. Cantemir e anonimi ottomani; in collaborazione con gli Amici della Musica di Tavarnelle Val di Pesa e il Teatro Margherita di Marcialla.
PARLANDO DI MUSICA E … conversazioni curiose sulla musica antica (e non solo)
All’interno dei Concerti al Cenacolo è inserita una serie di conversazioni mirate alla formazione del pubblico di appassionati e curiosi di questo genere di musica. Sono affidate a musicisti e studiosi di musica antica e non solo che affrontano gli argomenti con modalità da alta divulgazione.
venerdì 30 ottobre, ore 20,30, Certosa di Firenze
Firenze, Mantova a fine Cinquecento. Due corti, due laboratori della “nuova musica” a cura di Fabio Lombardo
sabato 7 novembre, ore 20.30, Museo di San Salvi, Firenze
Visioni francescane nella musica italiana tra Due e Trecento a cura di Massimiliano Dragoni.
domenica 8 novembre, ore 16, , Ex Chiesa di San Francesco, Borgo San Lorenzo
La presenza francescana in Mugello e i suoi luoghi: un percorso tra storia, arte e spiritualità a cura del prof. Marco Pinelli.
sabato 14 novembre, ore 20,30, Auditorium di Santa Croce al Tempio, Firenze
domenica 15 novembre, ore 16.30, Palazzo dei Vicari, Scarperia
Il virtuosismo e la musica borghese a cura di Fabio Bonizzoni.
Domenica 29 novembre, ore 16.30, Museo di San Salvi, Firenze
Giacomo Casanova e il mondo turchesco. Cosa ascoltava un viaggiatore coatto nella Costantinopoli del ’700 a cura di Giovanni De Zorzi.
20, 27 novembre, 4 dicembre, ore 17-20, Centro d’Incontro, Borgo San Lorenzo (FI)
Suoni e parole, laboratorio sulla canzone da oggi a ieri, a cura di Fabio Lombardo e Gianni Guastella, in collaborazione con l’Università dell’Età Libera del Mugello. È da nove secoli che il termine “canzone” è usato per indicare una forma poetica accompagnata dalla musica: una forma che ha conosciuto varie trasformazioni nel corso del tempo. Partendo da alcuni esempi recenti il laboratorio propone un percorso a ritroso fino ai trovatori per esaminare alcune ricorrenti tecniche di costruzione delle strutture metriche, il legame fra modi musicali e generi poetici, i più comuni modi di intonazione del testo sfiorando qualche elementare modalità di arrangiamento. Ci baseremo sia su canzoni e ballate degli ultimi due secoli che su forme musicali più antiche risalenti all’epoca medievale e rinascimentale. I partecipanti saranno chiamati ad intervenire con osservazioni, canti e proposte di testi e melodie. Iscrizione euro 15.