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Comune di Empoli
L'EMPOLI JAZZ FESTIVAL APRE CON IL CONCERTO DEI WILLIAM PARKER TRIO
Dal 1 al 10 novembre la prima edizione della rassegna. Concerti, workshop, jam session, mostre e improvvisazioni
«Anche il nuovo jazz sbarca a Empoli e lo fa grazie al progetto dell’associazione Empoli jazz che ha organizzato e curato la programmazione dello scorso anno all’Evolution Jazz Caffè, riscuotendo un successo di pubblico importante. Come amministrazione siamo soddisfatti ed auspichiamo di poter concedere un maggiore respiro in spazi più aperti, per esempio, inserendo il festival nella kermesse estiva». Queste le dichiarazioni di Eleonora Caponi, assessore alla cultura del Comune di Empoli, alla vigilia della prima serata dell'Empoli Jazz Festival 2010, che si terrà lunedì 1 novembre 2010 alle 21.15 nell’auditorium di Palazzo Pretorio, in piazza Farinata degli Uberti, con il concerto del William Parker trio. Dopo il concerto la serata proseguirà presso l’Evolution Jazz Cafè, in piazza Ristori, con Jam session Around Midnight e con degustazioni per tutti i partecipanti.

Il festival proseguirà fino al 10 novembre con altri due concerti, sempre alle 21.15 e sempre all'auditorium di Palazzo Pretorio. Giovedì 4 novembre 2010 appuntamento con Leonardo Corradi play Flavio Boltro e Rosario Giuliani Quartet (tromba, sassofono, hammond, batteria). Mercoledì 10 novembre 2010, l’altro concerto, con Dave Burrell – piano solo. Tutte le sere dei concerti, la musica proseguirà alle 23.15 presso l'Evolution Jazz Caffè di Empoli in piazza Ristori, con jam session a cui parteciperanno anche gli artisti ospiti del festival.

La direzione artistica è di Filippo d’Urzo. Il costo del biglietto è 10 euro a concerto; il prezzo per l'abbonamento ai tre concerti è 20 euro. Per prenotazioni e prevendite telefonare al numero 0571 710932 o inviare una e-mail all’indirizzo: info@empolijazz.com. La prenotazione è valida fino alle 21. L’evento è inserito nel contenitore “Giovani Eventi” e patrocinato dal Comune di Empoli. (pt)

SCHEDE DEGLI ARTISTI

William Parker trio

Daniele Malvisi al sassofono, Alessandro Giachero al pianoforte e William Parker al contrabbasso, saranno gli artefici di un lungo live set giocato sui toni del vero interplay, con un’indole variopinta e colorata che dal jazz sfiora il rock, l’afro ed il caraibico. Le tonalità sfumeranno senza soluzione di continuità, passando da momenti più intimi a cascate sonore travolgenti. Il progetto, che nasce in quartetto con il grande percussionista Hamid Drake, questa volta si presenta in trio, e propone un tornado di sensazioni ed emozioni, colpi di scena e colori cangianti.
Il free-jazz (quello vero) che vede William Parker incredibile interprete protagonista, sembra avere già nel dna l'enzima del nuovo, della crescita, del cambio di orizzonte, della visione latitudinale della cultura e conservare nel sangue i segni delle evoluzioni passate. Lunedì Parker avrà al suo fianco Daniele Malvisi, eclettico sassofonista da sempre aperto alla contaminazione di arti, generi e culture (suona e lavora stabilmente con tutto il gotha del jazz nostrano ed internazionale, tra cui si citano – in ordine casuale - Danilo Rea, Paolo Fresu e Gabin Dabirè) e Alessandro Giachero, giovane pianista e compositore dal curriculum sempre in crescita. Le tonalità sfumeranno senza soluzione di continuità, passando da momenti più intimi a cascate sonore travolgenti. Una grande fonderia, un ricco paniere di diverse sapienze. Assolutamente da non perdere.

William Parker

Classe 1952, contrabbassista, compositore, poeta, è tra i più attivi musicisti afroamericani degli ultimi trent’anni. Impossibile tracciarne un curriculum esauriente, tanti sono gli eventi cui ha partecipato, che ha prodotto o realizzato. La sua formazione è tutta interna all’avanguardia newyorkese dell’inizio degli anni ‘70. Prende lezioni da Richard Davis, Jimmy Garrison, Wilbur Ware, contrabbassisti celebri, maestri di quella sonorità “nera” legata alle musiche di Coltrane, Mingus, Monk, Dolphy, che sono le traiettorie centrali della sua maturazione artistica. Sviluppa presto una straordinaria prolificità compositiva, per tutti i tipi di ensemble.Suona con tutti i migliori jazzisti newyorkesi fino ad entrare nel gruppo del pianista Cecil Taylor, con cui collaborerà per gran parte degli anni ‘80. Parallelamente sviluppa un sodalizio con alcuni improvvvisatori europei, primo fra tutti Peter Brötzmann, ma anche Peter Kowald e Derek Bailey. Negli anni ‘90 Parker s’impone come un vero faro tra la comunità dei musicisti neri di New York.
Fonda la Little Huey Creative Orchestra, collettivo indipendente di grande influenza, scrive musiche per balletti, collaborando con la moglie Patricia Nicholson, opere, oratori, colonne sonore, pezzi per solo contrabbasso. Dirige il gruppo “In Order To Survive”, si schiera a fianco dei movimenti di rivendicazione civile ed è direttore artistico del “Vision Festival”. Trova in Hamid Drake un batterista ideale per formare la sezione ritmica più solida della musica radicale, e prosegue tuttora il suo impegno nel quartetto del sassofonista David S. Ware, con cui suona ormai da numerosi anni, e collabora anche con il giovane pianista del quartetto, il promettente Matthew Shipp.
William Parker è stato nominato nel 2004 miglior jazzista dell’anno dal referendum indetto dal prestigioso mensile Musica Jazz. Tale riconoscimento attesta ulteriormente la statura internazionale di una personalità da anni ai vertici della nutrita pattuglia di solisti che non hanno mai smesso di credere nello spirito più avventuroso della musica afroamericana. Negli ultimissimi anni suona sempre più spesso in Europa, invitato da numerosi festival.

Daniele Malvisi

Daniele Malvisi nasce a Montevarchi (AR) il 29.08.1968. Compositore e sassofonista trasversale – le sue influenze vanno da Coltrane, a Gordon, a Garbareck, Handerson, sino a Potter - è attento da sempre ai nuovi fermenti ed in costante ricerca. Suona e lavora stabilmente con tutto il Gotha del jazz nostrano ed internazionale (tra cui si citano – in ordine casuale - William Parker, Danilo Rea, Paolo Fresu e Gabin Dabirè). All'età di 10 anni ha l’illuminazione sulla musica: l'ascolto casuale e ripetuto degli unici due 33 giri che si trovano in casa ( "Le Quattro Stagioni" di Vivaldi e "La Grande Orchestra di Charlie Barnet", una raccolta di grandi successi del jazz) è più che sufficiente per fargli decidere che avrebbe intrapreso la carriera di musicista. I primi elementi della sua formazione appartengono ad un lungo periodo, nel quale ha la possibilità di suonare con molte bande e formazioni locali. Mantenendo sempre un approccio da autodidatta, si dedica allo studio del Jazz frequentando prima i seminari di Siena Jazz, dove partecipa alle lezioni di Danilo Rea, Paolo Fresu e Battista Lena, e successivamente i "Corsi di Alta Qualificazione Professionale della C.E.E.", partecipando a varie clinics prestigiose. Collabora con i più grandi jazzisti italiani ( Paolo Fresu, Paolino Dalla Porta, Stefano Battaglia, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Gabriele Mirabassi, Massimo Manzi, Marco Tamburini, Maurizio Bozzi, Mauro Grossi, Pietro Tomolo, Luigi Campoccia), ed internazionali ( Peter Erskine, James Newton, Al di Meola, Robert Lopez, William Parker, Hamid Drake, Pall Daniellesson, Gabin Dabirè, Paul Dabirè) e musicisti del calibro di Manù Katchè, Dominic Miller e Pino Palladino. Nel 2003 il compito di realizzare per il festival internazionale della Pace di Assisi una serie di “ritratti musicali” dei maitres à penser del movimento pacifista: composizioni ispirate al Mahatma Gandhi, M.L. King, Madre Teresa, Nelson Mandela, il Dalai Lama ed altri ancora. Al progetto collabora con entusiasmo anche il grande Danilo Rea. Ne viene fuori un evento molto ispirato, di grande equilibrio e dagli alti contenuti artistici. Nel novembre 2007 i cinque musicisti decidono d’immortalare la loro musica su cd, “Jazz for peace” (MM Records). A nome Malvisi altri tre lavori: nel 2001 “Contaminato” (Wide Sound), nel 2008 “L’anemone” (Materiali Sonori), e l’ultimo, nel 2010, “Storie Nascoste”. Insieme a Gianmarco Scaglia è direttore artistico del festival “Valdarno Jazz”, giunto nel 2010 alla XVIa edizione. Attualmente, Danilo è in giro con il William Paker Quartet e sta lavorando ad un nuovo progetto su Carla Blay.

Alessandro Giachero

È nato ad Alessandria il 19 gennaio 1971. Inizia lo studio del pianoforte all’età di 8 anni conseguendo il Diploma di Pianoforte nel 1994 presso il Conservatorio di Alessandria. L’anno seguente è vincitore del Premio “Ghislieri” come miglior Diploma in Pianoforte. Nel 1999 partecipa ai Seminari Estivi di Alta Qualificazione Professionale per Musicisti Jazz a Siena. Nel 2000 consegue la laurea in musica “Graduate Diploma in Music” con specializzazione in Jazz e Composizione presso il Leeds College of Music di Leeds in Inghilterra e vince una “Prize Award” per “Electronique Keyboard”. Ha conseguito il Diploma del Corso Biennale di Alta Qualificazione Professionale di Musica per Trio presso l’Associazione Siena Jazz sotto la guida del trio di Stefano Battaglia con Paolino Dalla Porta e Fabrizio Sferra.
Nel 2007 consegue la Laurea specialistica in jazz, composizione e arrangiamento presso il Conservatorio "L.Cherubini" di Firenze.
Ha frequentato laboratori di improvvisazione e composizione con STEFANO BATTAGLIA, ROSCOE MITCHELL, MUHAL RICHARD ABRAMS, ANTHONY BRAXTON, WILLIAM PARKER. Nel febbraio 2003 ha realizzato un concerto in quartetto con Claudio Fasoli a L’Havana, Cuba, come gruppo rappresentante l'Italia. Ha collaborato nel 2004 col Teatro Stabile dell’Umbria per la messa in scena della spettacolo “I Quattro Moschettieri” per la regia di Gigi Dall’Aglio. Ha realizzato i Recital teatrali “Brecht-Concerto" e “Angeli Ribelli“ per la regia di Francesco Torchia. E' stato segnalato dal Top Jazz 2005 tra i nuovi talenti del jazz italiano sia come pianista solista, sia con il progetto T.R.E con Stefano Risso e Marco Zanoli tra i migliori gruppi dell'anno. Nel numero di Maggio 2006 della rivista Musica Jazz è stato inserito il brano "Tonzig" del progetto T.R.E. all'interno del cd in allegato. Nel 2006 è tra i primi dieci nuovi talenti italiani nel referendum Top Jazz; T.R.E. risulta essere tra i migliori gruppi dell'anno e l'ultimo lavoro discografico Riflessi tra i migliori dischi dell'anno. Sempre nel 2006 insieme a Silvia Bolognesi e in collaborazione con Siena Jazz costruisce le basi per l'ensemble del laboratorio di ricerca musicale diretto da ANTHONY BRAXTON. Fa parte del circuito MAP OF MOODS dei collettivi d'avanguardia italiani e dal 14 al 16 Settembre 2007 si è tenuta a Massa Lombarda la prima edizione sugli stati generali dell'avanguardia e della musica di ricerca in Italia. Suona nei seguenti progetti Internazionali: William Parker Resonance Quartet ( con Daniele Malvisi e Hamid Drake), Anthony Braxton Italian Quartet ( con Cristian Calcagnile e Antonio Borghini). Ha suonato e/o registrato con Anthony Braxton, William Parker, Hamid Drake, Taylor Ho Bynum, Claudio Fasoli, Achille Succi, Stefano "Cocco" Cantini, Tiziana Ghiglioni, Massimo Manzi, Massimo Moriconi, Owen Hart, Roberto Bellatalla, Antonio Borghini, Cristiano Calcagnile, Daniele Malvisi, Armando Sciommeri, Tony Cattano, Silvia Bolognesi, Mirco Mariottini, Piero Borri, Gabriele Pesaresi, Marco Zanoli, Stefano Risso, Yuri Goloubev, Sergio Casale, Rossano Emili, Cristiano Arcelli, Nico Gori, Nicola Vernuccio, David Riondino etc.

30/10/2010 14.30
Comune di Empoli


 
 

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